Licenziamenti nella Pa: incomprensioni Fornero – Patroni Griffi

Roma- Il ministro del Lavoro e del Welfare, nonché delle Pari Opportunità, come lei stessa ha ricordato, Elsa Fornero, ripropone il tema dei licenziamenti nella pubblica amministrazione. Il relativo ministro, Patroni Griffi, contrattacca in conferenza stampa ammettendo che la legge delega, pur esprimendosi in tal senso, non potrà avere potere decisonale al riguardo.

Il ministro della PA, infatti sembra smentire la collega del Lavoro. Il Parlamento dovrà decidere sull’eventuale introduzione dei licenziamenti anche nelle amministrazioni, e non il Governo.

Ecco che scoppia il caso: da una parte la Fornero chiarisce che la sua è una proposta, di cui auspica ben presto un’attuazione. Lei è il ministro delle Pari Opportunità, non solo inerenti alle uguaglianze tra uomini e donne, ma anche tra lavoratori pubblici e privati, i quali sono soggetti al tanto dibattuto articolo 18.

I sindacati, tra cui la Cgil di Susanna Camusso, invece non ne vogliono sentire parlare. In effetti la giustificazione dell’impossibilità di licenziare i dipendenti statali, nasce dalla natura stessa del rapporto di lavoro, poiché il loro “datore di lavoro” è infallibile, ossia lo Stato.

Tuttavia ora in Italia, in base alla situazione finanziaria, sembrerebbe poco opportuno parlare di licenziamenti, anziché di provvedimenti per incentivare l’occupazione e provvedere alla situazione di molti giovani senza un posto di lavoro.

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