Approvata la relazione ENVI per chiedere all’Ue più tutela per gli animali

Il 30 maggio scorso la Commissione ENVI Ambiente, Salute pubblica e sicurezza alimentare ha approvato una relazione che vuole migliorare la strategia europea per la protezione e il benessere degli animali nel triennio 2012-2015. Afferma la relazione:

Gli Stati membri dell’Ue ratifichino la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia sulla strategia dell’Unione europea per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015.

I punti più importanti della relazione sono i seguenti:

  • Allevamenti sostenibili e divieto di clonazione dei capi di allevamento. La relazione chiede una legge che vieti la commercializzazione di prodotti che derivano da cloni.
  • Limite massimo di otto ore per il trasporto di animali vivi. In questo caso la relazione chiede “la revisione del regolamento n.1/2005 così come richiesto dalla dichiarazione scritta 49/2011 adottata il 15 marzo 2011 e da più di 1.100.000 firmatari della petizione relativa al limite di 8 ore”.
  • Divieto di maltrattamento dei richiami vivi per la caccia. A questo proposito chiede la relazione: “La legge europea sul benessere degli animali deve risolvere il problema del possesso di uccelli selvatici, catturati o allevati, utilizzati come richiami vivi nella caccia di uccelli migratori, in condizioni incompatibili con la loro natura”.
  • Più tutela per cani e gatti randagi. In particolar modo, su questo punto, viene affrontato il caso delle perreras spagnole, della legge rumena che permette l’uccisione dei cani randagi e del massacro ucraino di cani e gatti per gli Europei 2012. A questo proposito si chiedono soprattutto efficaci misure di sterilizzazione.
  • Più controlli negli zoo. Si domanda personale estremamente qualificato sia di stampo comportamentale che veterinario, nonché si domanda un’ottima conoscenza del mantenimento negli zoo di specie animali selvatiche.
  • Stop alla vivisezione. Si domanda alla Commissione europea di adottare “una strategia a livello Ue per lo sviluppo e l’utilizzo di metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, nel quadro della revisione della legislazione dell’UE e delle nuove tecnologie”.

Si dice dispiaciuto l’eurodeputato e vicepresidente dell’intergruppo benessere degli animali al Parlamento europeo Andrea Zanoni per non aver visto passare una sua proposta sui randagi. Afferma sul suo profilo Facebook:

Purtroppo non è passata la mia proposta di vietare l’abbattimento e introdurre un sistema obbligatorio di registrazione e applicazione di microchip, secondo quanto richiesto, tra l’altro, nella dichiarazione scritta 26/2011 approvata il 13 ottobre 2011.

Tuttavia, a parte questo punto proposto da Zanoni, la relazione è stata approvata con 33 voti favorevoli, 16 contrari e 11 astenuti. Ora c’è solo da augurarsi che la Commissione europea colga l’invito e anche l’occasione per non deluderci e dimostrarsi più sensibile e civile nei confronti degli animali.

Fonte: greenme.it

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