Mario Monti: “Fermare il calcio per 2 o 3 anni”. Cosa ne pensate?

Il presidente del Consiglio Mario Monti durissimo contro il mondo del calcio corrotto dalle scommesse e dalla nuova calciopoli. Non semplici parole da bar, ma una dura e inevitabile riflessione tenuta ieri, in conferenza stampa.

“Fermare il calcio per 2 o 3 anni”.

Dice. Non è una proposta, né sua né del Governo, si affretta a specificare Mario Monti, ma l’oggetto di:

“Un desiderio che a volte sento dentro di me”.

È doveroso condividere appieno la tristezza e i brividi di Monti di “quando lo sport diventa un concentrato di fattori deprecabili”. La sua linea è coerente con il suo passato: nel 2003, l’anno in cui il governo italiano varò il decreto «salvacalcio», Mario Monti, allora era commissario Ue alla concorrenza e lo combatté aspramente.

“Trovo inammissibile, io me ne sono occupato una volta da commissario europeo, che periodicamente si usino i soldi dei contribuenti per ripianare perdite delle società di calcio”.

E ora? Che fine farà il desiderio di Monti? La giornata termina con una vera e propria insurrezione: tutti contro il premier. Almeno su questo, il calcio, il posto dove ci si divide su tutto, ha finito con l’unire.

Un dato su tutti: se fosse un gruppo industriale, con il suo indotto, il calcio si piazzerebbe al dodicesimo posto della classifica ita- liana dei fatturati, quella stilata annualmente da Mediobanca e che vede primeggiare un colos- so come Eni. Un giro d’affari sti- mato in 9 miliardi di euro, un sistema che — incluse le attivi- tà collaterali — dà lavoro a cir- ca 500 mila persone, un gettito annuale per lo Stato pari a 1 mi- liardo e 30 milioni tra contribu- ti fiscali  (fonte gazzetta dello sport).

Ma se avesse ragione Monti: se si azzerasse tutto? Se si ripartisse davvero da zero, se quelli che sono arrivati, han fatto quel che han fatto, ora paghino per tutti.

Se i ragazzini che tutti i sabato e le domeniche corrono sui campi da calcio, possano davvero provare a giocare, arrivando a fare la serie C (dove gli si potrebbe dare anche mille euro, toh!) o la serie B (con ingaggi da qualche decine di migliaia di euro) e magari la serie A, idem come la serie B?!!! È così impensabile? Preferirebbero andare all’estero per guadagnare di più? Probabile, che lo facciano.

Avremmo una nazionale meno forte? Improbabile e di certo, più motivata. Avremmo meno ragazzi che giocano a calcio? No, anzi. Gli idoli del calcio? Non farebbe male rispolverarne qualcuno dal passato, sono lì. A raccontarci storie, spesso fatte di povertà, piuttosto che di soldi facili. Di atti eroico – sportivi, piuttosto che di combine. Fermare il calcio non si può? Forse no, ma forse, non è un’idea così malvagia.

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