Fabio Perletti
29 maggio 2012

Muore il pugile Johnny Tapia (45) “Vida Loca”

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Può ancora la vita di un pugile assomigliare ad uno di quei tanti film sui generis e ripetere la storia e magari farsi leggenda? Può, eccome. Senza imitazioni. Tutto con l’originalità di una vita vissuta a tutta. Tutto se si è nel segno di Johny Tapia, noto oltre che per le sue gesta sportive, anche per i suoi eccessi, ma anche per la sua vita non facile, con la madre uccisa in una rapina quando lui era ancora piccolo e la sorella in un incidente.

La sua vita, alla quale si è scritto la fine qualche giorno fa, a 45 anni, nella sua casa, è da lui stesso riconosciuta come “Vida Loca”. Così era soprannominato: la mia pazza vita. Aveva voluto tatuarsi quel titolo biografico sul petto a corona della figura della Madonna. Lo stesso titolo dato alla sua biografia ufficiale uscite nelle librerie d’America. Era un pugile ed è morto per cause naturali, di certo aiutato dal suo stile matto.

Origini messicane, ma risiedeva ad Albuquerque (Usa), la città dove era nato. È lì dove ha disputato e vinto l’ultimo incontro lo scorso 4 luglio davanti al pubblico di casa, battendo il colombiano Mauricio Pastrana. Sempre lì, dove è morto.

Professionista dal 1988 a 20 anni, la sua vita turbolenza dove si sono alternate grandi stagioni sportive a lunghi silenzi dovuti, come quello nel ’90 per condanne a diversi reati, dalla violenza all’uso di stupefacenti, cocaina in particolare di cui era dipendente da anni. Oltre a degenze in ospedale, per uso e abuso di droghe. Rischiò la vita, salvato solo dalla sua forte tempra e tornò, ancora una volta, a combattere.

Sportivamente è stato un campione superlativo, generoso e di indubbio talento:  aveva sostenuto 65 incontri, ottenendo 58 vittorie (30 prima del limite), 5 sole sconfitte e 2 pari. Tra il 1994 e il 2002 ha conquistato le cinture di tre titoli diversi: supermosca, gallo e piuma, disputando 19 volte match validi per il titolo.

I due confronti col texano (1999-2000), altro “maledetto del ring”, ebbero il riconoscimento di match dell’anno.

Ecco il match di Johnny Tapia contro Tony Ayala nel “match dell’anno”

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