Il Pagellone di Serie A: il Milan

Il Milan è arrivato secondo, scucendosi lo scudetto dal petto per consegnarlo alla Juve. Ma entrambe avrebbero meritato il titolo per quanto fatto vedere in stagione.

Entusiasmante testa a testa tra il Milan, campione d’Italia in carica e favorito nelle previsioni estive, e la Juventus, vista all’inizio come piacevole sorpresa e antagonista ma via via sempre più convinta dei propri mezzi fino al trionfo finale. L’avvio in campionato dei rossoneri, dopo la vittoria in Supercoppa contro l’Inter, non è dei migliori e in cinque giornate arrivano solo 5 punti e la cocente sconfitta sul campo dei rivali bianconeri. Poi le cose cambiano e il Milan infila un’impressionante serie di 12 risultati utili consecutivi, 10 dei quali sono vittorie, e raggiunge la Juventus in testa. La sconfitta nel derby di inizio 2012 è solo un incidente di percorso e l’alternanza in testa alla classifica con la Juve (complici anche i rinvii per neve in alcune giornate) continua. Nel frattempo però, i rossoneri escono da Coppa Italia (sconfitta in semifinale contro i soliti bianconeri) e Champions (eliminazione ai quarti per mano del Barcellona). Nello sprint finale della stagione il Milan è costretto a inseguire e a due giornate dalla fine, causa il pareggio casalingo della Juve contro il Lecce e la contemporanea vittoria rossonera sull’Atalanta, il divario è soltanto di un punto. Soltanto sette giorni dopo, però, sono i cugini interisti a regalare lo scudetto alla Juve, battendo il Milan nel derby 4-2. Il secondo posto è comunque segnale di una grande stagione della squadra di Allegri, falcidiata da infortuni e con un attacco troppo Ibra dipendente (svedese capocannoniere con 28 reti!). L’anno prossimo si ripartirà con un Milan completamente diverso: dopo lunghi anni di militanza, tanto da essere diventate bandiere rossonere, infatti, salutano molti veterani quali Zambrotta, Nesta, Gattuso e con ogni probabilità anche Filippo Inzaghi. E’ il momento di riaprire un ciclo, ma il timore dei tifosi, considerate le voci che circolano, è di un sensibile ridimensionamento rispetto agli ultimi anni, forse per la prima volta nell’era Berlusconi.

VOTO: 8

I MIGLIORI (MV Gazzetta): Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Boateng, Nocerino, El Shaarawy, Cassano, Ibrahimovic (28 gol)

I PEGGIORI: Mexes, Taiwo, Antonini, Zambrotta, Van Bommel, Seedorf, Pato

RIVELAZIONE: Antonio Nocerino

FLOP: Alexandre Pato

 

MERCATO 2012-2013

L’impressione è che il Milan quest’anno abbia poca voglia e poca possibilità di spendere molto sul mercato. Le voci di possibili cessioni di un big, Thiago Silva o Ibrahimovic, seppure smentite dalla società rossonera, vanno proprio in questa direzione. Se si considerano inoltre l’addio di giocatori come Zambrotta, Nesta, Gattuso e forse Seedorf e Inzaghi (tutti comunque ormai ai margini della rosa), tutto lascia intravvedere una sorta di rivoluzione e cambio generazionale in atto. Alcuni giovani talenti sono già in rampa di lancio (De Sciglio, El Shaarawy), si spera sempre nel pieno recupero di Pato e in quello di Cassano, il mercato, se non ci sarà una cessione di rilievo, sarà solo contorno. Intanto sono arrivati due puntelli per il centrocampo: Montolivo, già pronto per un posto da titolare, e il maliano Bakaye Traore, proveniente dal Nancy. Per sostituire il terzo portiere Roma, inoltre, arriverà il brasiliano, nazionale under 20, Gabriel. Insomma il Milan si sta muovendo in anticipo, ma qualcosa di importante andrà fatto in difesa (almeno un centrale oltre al già vicino Acerbi e un terzino sinistro) e ancora in mezzo (difficile il riscatto di Aquilani, si parla di Witsel del Benfica). Davanti dipenderà dalle cessioni: se parte uno tra Ibra, Robinho o Pato ci vorrà un top player, altrimenti potrebbe bastare un rincalzo o un giovane da far crescere.

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