Il Pagellone di Serie A: l’Inter

Chi si aspettava di vedere l’Inter al sesto posto a fine campionato e costretta a disputare i preliminari di Europa League alzi la mano…

Stagione fallimentare per l’Inter, che quest’anno cercava la rinascita, con tanto di nuovo progetto tecnico-tattico e invece ha fallito clamorosamente tutti gli obiettivi stagionali: mai in lotta per lo scudetto, fuori dai primi tre posti utili per un posto in Champions, eliminata agli ottavi di finale dalla massima competizione europea e ai quarti in Coppa Italia. In mezzo a tutto questo, tre allenatori cambiati durante la stagione e una campagna acquisti rivelatasi disastrosa e solo parzialmente corretta a gennaio. La confusione ha regnato sovrana sin dall’inizio: arrivato Gasperini, il cui credo per il 3-4-3 è cosa nota, prima non gli sono stati comprati i giocatori giusti per il suo gioco poi gli si è contestato il fatto di voler schierare la difesa a 3. Certo l’ex allenatore del Genoa non ha fatto molto per guadagnarsi la fiducia di pubblico e società: Supercoppa persa contro il Milan, sconfitta a Palermo e pareggio in casa contro la Roma nelle prime due giornate, battuto nella prima di Champions dai turchi del Trabzonspor. Perdere 3 a 1 contro il neopromosso Novara è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e il pretesto giusto per Moratti per esonerarlo. Arriva Ranieri, ma non arriva la scossa: nelle prime dodici giornate i punti dell’Inter sono appena 14, roba da lotta salvezza, in Champions va un po’ meglio. Poi a cavallo tra 2011 e 2012 il periodo migliore della stagione nerazzurra: sette vittorie consecutive che rilanciano l’Inter nelle posizioni alte della classifica, tanto da far sognare una clamorosa rimonta almeno per il terzo posto. La pazza Inter, però, vanifica tutto inanellando un’incredibile serie di sconfitte consecutive tra campionato e Champions. Dopo la sconfitta di marzo contro la Juventus, Moratti cambia ancora sostituendo Ranieri con Stramaccioni, il golden boy della Primavera nerazzurra, alla guida della quale il giovane allenatore nerazzurro si aggiudica la prima NextGen Series, una sorta di Champions League giovanile. In 9 giornate Stramaccioni conquista 14 punti, che non bastano all’Inter per agganciare il terzo posto, ma solo una qualificazione, previo preliminari, in Europa League. Più che una consolazione, una sorta di smacco finale per una squadra e una società che in questa stagione hanno sbagliato praticamente tutto. E meno male che a un certo punto si è risvegliato il Principe Diego Milito, altrimenti le cose sarebbero finite addirittura peggio. Il ciclo che ha portato al triplete e ai 5 scudetti consecutivi è finito, prima l’Inter se ne accorgerà e prima potrà cercare di costruirsi un nuovo futuro.

VOTO: 4,5

I MIGLIORI (MV Gazzetta): Samuel, Maicon, Sneijder, Guarin, Thiago Motta, Milito (24 gol)

I PEGGIORI: Ranocchia, Lucio, Chivu, Stankovic, Cambiasso, Pazzini, Forlan, Zarate

RIVELAZIONE: Fredy Guarin

FLOP: Diego Forlan

 

MERCATO 2012-2013

L’Inter ha cambiato troppo e male in estate, azzeccando solo qualche acquisto nel mercato di gennaio. Ora dovrà stilare il bilancio di quanto fatto e decidere chi si è meritato la maglia nerazzurra e chi invece è destinato a cambiare aria. Di quest’ultima categoria fanno parte Lucio, Palombo, Castaignos, Zarate e soprattutto Diego Forlan, con Ranocchia, Chivu, Stankovic, Poli e Pazzini in forse, dipenderà anche dalle offerte. Da rilanciare invece giocatori come Maicon, Cambiasso e Alvarez, nei quali la società crede. In arrivo, il primo acquisto, ormai certo, è quello di Palacio (chissà cosa ne penserà Gasperini che lo chiese, senza successo, per tutta la scorsa estate). Ottimo rinforzo ma non basterà. Serve qualcosa in mezzo al campo, dove sarà confermato Guarin e dovrebbe arrivare Isla, per un Inter tutta corsa e muscoli. In avanti, oltre a Palacio, serve una spalla per Milito (anche perché nonostante i 24 gol stagionali gli anni passano anche per lui). Lavezzi sarebbe probabilmente il giocatore giusto. Prepariamoci a un nuovo tormentone estivo riguardante Sneijder. In difesa, caccia a un terzino sinistro e un centrale di livello internazionale.

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