Fornero: “Possibili licenziamenti nella Pubblica amministrazione”

Roma- Dura reazione dei sindacati alla proposta del Ministro del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, di riuscire a permettere licenziamenti nel settore pubblico come nel privato: “Il ministro è a capo del dicastero del lavoro e non certo dei licenziamenti”, tuona la Cgil di Susanna Camusso.

La Uil invece rivendica un’equiparazione tra pubblico e privato nell’ambito dei contratti.

La proposta è sorta in un intervento del Ministro all’Università di Torino:

Quello dei dipendenti pubblici non è un mercato perchè ci sono regole diverse. Mi auguro però che qualcosa di simile a quello fatto per i dipendenti privati, relativamente alla possibilità di licenziare, sia inserito nella delega anche per i dipendenti pubblici.

“Patroni Griffi ha questa delega -ha aggiunto la Fornero- “noi siamo in contatto, stiamo lavorando insieme: non vogliamo ci siano difformità di trattamento tra pubblico e privato”.

Il sindacalista Michele Gentile, Cgil, risponde:

Un auspicio del genere, espresso per lo più in una fase di gravissima crisi economica, è il segno di come il ministro non abbia chiaro il titolo del suo Ministero: è a capo del dicastero del lavoro e non certo dei licenziamenti.

Inoltre ricorda che i dipendenti pubblici sono sottoposti a una rigida disciplina; forse la Fornero si riferiva quindi ai licenziamenti illegittimi, ma questa ipotesi desterebbe ancora più preoccupazioni.

Una nota del ministro per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione, Filippo Patroni Griffi, sembra confermare l’ipotesi dell’equiparazione dei licenziamenti: “Il tema dei licenziamenti degli statali è già previsto nel testo predisposto per la legge delega. A questo punto ritengo sia opportuno approfondire alcuni aspetti tecnici in Consiglio dei ministri”.

Fonte: Ansa.it

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