Il Pagellone di Serie A: il Genoa

Dopo la Fiorentina, tocca ad una delle altre grandi deluse della stagione, il Genoa. I rossoblu, addirittura, si sono salvati solo all’ultima giornata!

Che spavento per il Genoa, per l’ennesima volta rivoluzionato in estate prima e a gennaio poi dal Presidente Preziosi e ritrovatosi a giocarsi la salvezza all’ultimissima giornata di campionato. Eppure le ambizioni rossoblu erano ben diverse, almeno ad agosto, quando il Genoa sembrava intenzionato ad un campionato di alta classifica o quantomeno a stabilirsi nella parte sinistra di essa. Invece la stagione genoana è stata un disastro e gli acquisti estivi si sono rivelati presto non all’altezza della situazione: i vari Bovo, Birsa, Caracciolo, Pratto, Ribas, Seymour e Zè Eduardo sono spariti prima dal campo, poi dalla rosa rossoblu. E sì che il campionato non era iniziato neppure malaccio, con due vittorie e un pareggio nelle prime tre gare, poi il lento declino fino alla clamorosa sconfitta per 6 a 1 a Napoli che costa la panchina a Malesani, sostituito da Marino. L’andata finisce con 25 punti, poco sopra la zona salvezza. Il ritorno comincia in modo incoraggiante, sulla falsariga di quanto avvenuto all’andata: vittorie prestigiose contro Napoli e Lazio. Preziosi è convinto di poter portare la squadra lontana dai bassifondi con il mercato e cambia molto, acquistando quell’Alberto Gilardino sfuggitogli in estate e assicurandosi il ritorno del figliol prodigo Sculli. Nulla di tutto ciò, anzi i rossoblu fanno peggio che all’andata. Nella totale confusione, Preziosi caccia Marino e richiama Malesani. Poi il tecnico veneto lascia di nuovo dopo la clamorosa sconfitta casalinga contro il Siena e l’incredibile sceneggiata degli ultras rossoblu che riescono a far sospendere la gara e intimano ai giocatori di consegnare le maglie. E’ il punto più basso della stagione rossoblu, il Genoa sembra destinato a rivivere l’incubo dei cugini doriani dell’anno precedente ma un po’ per la frenata della rincorsa leccese, un po’ per i 6 punti conquistati nelle ultime quattro giornate dal nuovo allenatore De Canio, la salvezza arriva, seppure soltanto all’ultima giornata. Preziosi ha annunciato nuove rivoluzioni, forse anche dirigenziali… evidentemente non sempre si impara dai propri errori.

VOTO: 4,5

I MIGLIORI (MV Gazzetta): Veloso, Sculli, Jorquera, Jankovic, Rossi, Palacio (18 gol)

I PEGGIORI: Kaladze, Dainelli, Antonelli, Mesto, Moretti, Seymour, Constant, Birsa, Caracciolo, Pratto, Ze Eduardo

RIVELAZIONE: Rodrigo Palacio

FLOP: Ze Eduardo

 

MERCATO 2012-2013

Preziosi ha annunciato l’ennesima rivoluzione, strada che finora non gli ha portato molta fortuna in realtà. Intanto bisognerà scegliere nuovo mister (De Canio il favorito) e ds (Lo Monaco, che potrebbe arrivare comunque, con pieni poteri, in caso di permanenza dell’attuale ds Capozucca). Sul fronte giocatori molti se ne andranno, forse a cominciare da quelli che hanno deluso di più quest’anno (Bovo, Antonelli, Constant, Kucka, Pratto e forse anche Frey). La partenza più dolorosa, però, sarà quella già annunciata di Palacio, l’uomo che ha tenuto a galla il Genoa nelle ultime stagioni. Resterà probabilmente Gilardino e gli sarà affiancato un giovane. Solitamente su questo fronte il Genoa si muove molto bene e infatti uno tra Destro e Immobile dovrebbe restare in rossoblu. Tornerà probabilmente Merkel e potrebbe far ritorno qualcuno di quei tanti giovani che hanno fatto fortuna altrove: Perin, Acerbi (destinato però a partire subito, destinazione Milan), Cofie, Boakye. Si parla anche di Sansone, sempre dal Sassuolo, e De Luca dal Varese. Volendo commentare una voce circolata in questi giorni, invece, pare molto difficile vedere in rossoblu Giuseppe Rossi. La retrocessione del Villareal e l’infortunio che lo terrà fuori dal campo a lungo lo rendono infatti più appetibile e raggiungibile rispetto ad un anno fa, ma solo per le big d’Europa e d’Italia.

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