Il Pagellone di Serie A: il Cesena

La settimana comincia con un’altra puntata del nostro Pagellone della Serie A. Fari puntati oggi sul Cesena.

Per il Cesena doveva essere la stagione della svolta: il presidente Igor Campedelli aveva investito forte in estate per costruire una squadra in grado di raggiungere una salvezza tranquilla e magari candidarsi a rivelazione del torneo. La stella doveva essere, e non è stata, Adrian Mutu, punta di diamante di un mercato dispendioso. I romagnoli invece hanno chiuso all’ultimo posto in classifica, retrocedendo in B con largo anticipo rispetto alla fine della stagione. Neppure i numerosi cambi in panchina e l’ennesima campagna di rafforzamento nel mercato invernale hanno sortito l’effetto sperato. La stagione era iniziata con Marco Giampaolo in panchina, sostituito in ottobre da Arrigoni. Dopo alcuni mesi, secondo avvicendamento: via Arrigoni arriva Beretta, ma la stagione è ormai compromessa. Gli acquisti di Moras, Pudil, Santana, Del Nero Iaquinta… si rivelano poco proficui, le cessioni di Candreva ed Eder controproducenti e la retrocessione diventa presto inevitabile. I numeri parlano chiaro: appena 22 punti in classifica, a -20 dalla quota salvezza, con sole 4 partite vinte e il peggior attacco del campionato. L’ennesima dimostrazione che nel calcio i nomi non sempre fanno la differenza. Ora ci sarà una mezza rivoluzione, con molti giocatori in partenza e poche certezze sui nuovi arrivi, a cominciare dall’allenatore. Per sostituire Beretta si fanno i nomi di Torrente, Calori, Atzori, Mangia e alcuni altri. In campo si punterà sui giovani che si sono messi in luce già quest’anno e su qualche giocatore di esperienza, ma il ritorno in serie A rischia di farsi complicato.

VOTO: 4,5

I MIGLIORI (MV Gazzetta): Ceccarelli, Del Nero, Santana, Candreva, Iaquinta, Mutu

I PEGGIORI: Rossi, Benalouane, Moras, Lauro, Martinez, Colucci, Ghezzal, Bogdani, Malonga, Rennella

RIVELAZIONE: Simone Del Nero

FLOP: Adrian Mutu

 

MERCATO 2012-2013

Ci sarà innanzitutto da risolvere il nodo allenatore, con Torrente e Calori che, ad oggi, sembrano i favoriti per la successione di Beretta. E’ probabile poi che molti “big” partano, forse a partire da Mutu, passando per Von Bergen, Parolo, Santana, Del Nero, Martinez, Iaquinta ecc. Si punterà su alcuni giovani che hanno dimostrato buone qualità: il portiere Ravaglia, il difensore Ricci, il centrocampista Djokovic e l’attaccante Filippi. Giaccherini ed Eder, ceduti a Juventus e Sampdoria dovrebbero restare nelle squadre attuali, anche perché difficilmente scenderebbero in B. In attacco, il nome dell’ultim’ora è Merino della Nocerina. Insomma sarà una mezza rivoluzione e in questi casi, spesso, si sbaglia.

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