G8: crescita, sviluppo e soldiarietà

Camp David- Oltre al look sportivo e più informale, questo G8 rimarrà nella storia per i punti su cui si è discusso, volendo intraprendere un’azione effettiva di reale ripresa dell’economia internazionale.

La crisi e le recessioni che stanno contaminando tutto il pianeta non devono più permettere di creare dubbi sull’Unione europea, che deve rimanere solidale e compatta, aiutando una Grecia che vede il proprio rating declassato dall’agenzia Ficht.

Il nostro Presidente del Consiglio, Mario Monti, cerca di trovare soluzioni strettamente economiche, al pari del progetto sugli eurobond. Poi prospetta per giugno un incontro trilaterale con Hollande e la Merkel.

La Cancelliera tedesca è la più risoluta: “Senza solidarietà finanziaria, niente sviluppo. Francia e Germania non sono su sponde diverse” ha rassicurato aggiungendo che “consolidamento e crescita sono due lati della stessa medaglia”.

Hollande di rimando: “Questi due obiettivi vanno perseguiti contemporaneamente”.

“Il nostro imperativo è di favorire la crescita”: recita il comunicato, nel quale si assicura che i Paesi del G8 intendono “intraprendere tutti i passi necessari per rafforzare l’economia e combattere le tensioni finanziarie”, e si raccomandano riforme strutturali, investimenti nell’istruzione e nelle infrastrutture come stimolo per la crescita.

L’importante è che l’Eurozona rimanga “forte e coesa”, e che quindi di essa ne faccia sempre parte la Grecia.

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