Noi esseri umani dovremmo avere una data di scadenza

Ti alzi una mattina e senti un dolorino al ginocchio; il giorno seguente è la spalla, poi la gamba oppure il ginocchio. Ti guardi allo specchio e vedi riflessa una sconosciuta – ma chi è questa? – ti chiedi stupita. Ti vesti come sempre ma, a un certo punto senti che in te c’è qualcosa di stonato… ti domandi se non sembri fuori luogo, con quelle assurde gonne da zingara e da ex figlia dei fiori; i sandali con la zeppa.

Mediti seriamente di tagliare i capelli, finalmente, perchè ti sembra che non corrispondano alla tua età. Ti chiedi: “ma non sarò ridicola? Forse dovrei buttare via tutto e cominciare a usare un abbigliamento adatto a una cinquantenne”…

Metti quelle scarpe dal tacco altissimo e dopo pochi passi te ne rendi conto: i piedi, fanno un male! Torni a casa e indossi quei comodi mocassini con cui la stanchezza si sente molto di meno, ma con un lieve senso di sconfitta, di rimpianto…
Ogni azione sembra più faticosa: ci metti molto tempo e non ti dà più soddisfazione. Poi è la volta della vista; non ci vedi bene e hai bisogno degli occhiali sempre più spesso. E la memoria? Ti dimentichi l’appuntamento, la telefonata da fare, il compleanno di qualcuno e perfino dove hai messo quel documento importante. Dormi sempre di meno, cominci a stare attenta al colesterolo, ai trigliceridi, alla glicemia; fai gli esami del sangue, vai dal cardiologo, calcoli calorie e valori nutrizionali, mangi insalata e verdure tutti i giorni e, ogni volta che assaggi un gelato oppure una fettina di salame, quasi ti senti in colpa. Cammini a lungo (fa bene alla circolazione), bevi molto (sgonfia e purifica), ti spalmi di creme rassodanti e snellenti, fai un pò di ginnastica ma, dopo due giorni smetti…

E’ inutile, rassegnati: non serve a nulla tutto questo; gli anni passano implacabili e ci trasformano lentamente ma inesorabilmente. Da fiorente ed energica ragazza diventiamo una donna “anziana”… che ci piaccia o no.

Noi esseri umani dovremmo avere una data di scadenza, come i prodotti alimentari; una volta arrivata, dovremmo smettere di vivere e toglierci di mezzo per far posto a quelli nuovi. Fino a quel giorno (e che cavolo!) dovremmo essere perfettamente efficienti. Un vero peccato, che non sia così…

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