Il Pagellone di Serie A: il Cagliari

Terza puntata del nostro Pagellone: il Cagliari

Stagione tormentata per i sardi, il cui obiettivo principale, la salvezza, è stato raggiunto soltanto a poche giornate dal termine. Un campionato comunque in linea con quelli della storia recente del Cagliari, ormai assestatosi intorno alla 15° posizione (16° quest’anno).  Un anno condizionato ancora una volta dalle decisioni del vulcanico presidente Massimo Cellino che prima ancora dell’inizio della stagione regolare esonerò Roberto Donadoni per alcune incomprensioni, chiamando in panchina l’eroe della miracolosa salvezza del Cesena Massimo Ficcadenti. Dopo un avvio incredibile (addirittura primo posto alla terza giornata) il Cagliari disputa un girone di andata di alti (spiccano la vittoria a Roma e il pareggio a Torino in casa Juve) e bassi, chiudendo al giro di boa con un bottino di 23 punti. Pochi per Cellino, che a poche giornate dalla fine del girone di andata caccia Ficcadenti per chiamare Davide Ballardini. Le cose, però, non vanno molto meglio e dopo una clamorosa sconfitta 6-3 contro il Napoli, Cellino torna sui suoi passi, richiamando Ficcadenti, il quale, grazie anche al contributo fondamentale di un giocatore arrivato nel mercato di gennaio, Mauricio Pinilla, e dovendo giocare le ultime gare casalinghe a Trieste per l’inagibilità del Sant’Elia, porta in salvo la squadra a due giornate dal termine. Ora, più ancora che al calciomercato, Cellino pensa allo stadio nuovo, prossimo alla realizzazione. La Juve dimostra che un impianto di proprietà può fare la differenza.

VOTO: 5,5

I MIGLIORI (MV Gazzetta): Agazzi, Astori, Conti, Nainggolan, Cossu, Pinilla (10 gol)

I PEGGIORI: Perico, Pisano, Canini, Biondini, Ekdal, Thiago Ribeiro, El Kabir, Nenè

RIVELAZIONE: Mauricio Pinilla

FLOP: Nenè

 

MERCATO 2012-2013

Come detto, molto probabilmente dipenderà dalla questione stadio. Cellino ha assicurato che quando il Cagliari avrà un impianto tutto suo, si potrà pensare a qualcosa di più che ad una salvezza raggiunta a due giornate dal termine. I rossoblu, in particolare, avrebbero più forza contrattuale per trattenere i propri gioielli. Sarà comunque un estate con molti cambiamenti. Saluta, dopo nove stagioni, il capitanno Alessandro Agostini e molto probabilmente partirà anche Nainggolan. Da decidere invece il futuro di Mauricio Pinilla, vero protagonista della seconda parte di stagione dei sardi, colui che ha risolto l’annoso problema del gol. Se Cellino riuscirà a trattenerlo sarà un ottimo viatico per la prossima stagione. Al suo fianco, visti i fallimenti dei vari El Kabir, Ribeiro e Nenè, potrebbe giocare Ibarbo o il figliol prodigo Sau, che sta disputando una grandissima stagione in serie B con la maglia della Juve Stabia. Dovrebbe essere confermata anche la spina dorsale della squadra Agazzi – Astori – Conti – Cossu, destinati a rimanere in Sardegna a meno di offerte clamorose. Qualche ritocco servirà soprattutto

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