Sud, Monti: “Serve uno scatto d’orgoglio”

Roma- L’esecutivo tecnico di Monti stanzia 2,3 miliardi per il Mezzogiorno, il grande Sud criticato e mal sfruttato, ma una vera miniera di risorse per il nostro paese.

Il premier Monti ammette che “serve uno scatto d’orgoglio”. Il piano per il Sud consta di quattro punti focali: inclusione sociale, giovani, promozione e innovazione delle imprese, attrazione culturale.

Punti chiave della ripresa di un Meridione da sempre storicamente arretrato, ma che deve risollevarsi per dimostrare al mondo intero che non è solo “il cancro dell’Italia”, come la definirono gli stolti leghisti.

Riguardo all’inclusione sociale, il programma prevede nello specifico interventi per “la cura dell’infanzia e la cura degli anziani non autosufficienti”, per i giovani “interventi per la legalità in aree a elevata dispersione scolastica, progetti promossi dai giovani nel privato sociale, autoimpiego e imprenditorialità, apprendistato, promozione metodi applicati di studio/ricerca nelle università, attraverso ricercatori italiani all’estero”.

Per la promozione sviluppo e per l’innovazione delle imprese, inoltre, il piano stabilisce interventi per “l’innovazione attraverso la domanda pubblica e l’export meridionale”. Per l’attrazione culturale si prevede la “valorizzazione di venti poli culturali ad alto potenziale di attrazione, sul modello del grande progetto Pompei”.

Solidarietà e promozione del Mezzogiorno, che, nonostante l’annosa “questione meridionale” attrae moltissimi turisti da ogni parte del globo. L’amore della gente, l’orgoglio per la propria terra e le tradizioni, fiancheggiati da una buona dose di aiuti economici dal governo possono e devono stimolare “l’altra Italia” a mostrarsi in tutte le sue forze.

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