La dedica ad Alessandro Del Piero, mito e leggenda del calcio italiano – foto e video

Del Piero non è importante, ma l’unica cosa che conta.

È difficile capire cosa si prova quando tutto uno stadio piange il tuo addio, è difficile capire quando è arrivato il momento giusto per dirsi addio. Perché non esiste un momento giusto, non esiste un quando, né un perché, forse solo il come. Il come è facile, dirsi addio vincendo, segnando l’ultimo gol nel nuovo stadio.

Il come è stato facile, intuibile, il perché è ancora inspiegabile. Due espulsioni in 19 anni in bianconero, una retrocessione in serie B da campione del mondo, solo questi “numeri” potrebbero bastare per far capire che uomo è Alessandro Del Piero. Dopo l’infortunio tutti dicevano che doveva smettere ma è diventato capocannoniere di serie B prima e di serie A poi, subito dopo un anno. Ha vinto tutto e ha fatto vincere tutto alla Juventus.

Ha sbagliato dei gol facili agli Europei con la Nazionale italiana per poi vincere un mondiale, segnando in semifinale e un rigore decisivo in finale. Uno sali e scendi continuo con la stampa che ogni anno lo dava per finito. Poi ci ha pensato Andrea Agnelli a bloccare i suoi record, dicendo fine alla carriera bianco-nera di Alex dopo 19 anni.

Solo il potere l’ha bloccato, gli infortuni, il destino, la forza, il carattere, l’hanno portato avanti, chi l’ha disprezzato si è dovuto ricredere perché tutto il mondo del pallone si è fermato qualche istante per assistere alla sua ultima apparizione a Torino. Un giro di campo per salutare tutti e tutto, un giro di campo a partita non ancora finita, non era mai successo, un altro record da scrivere sulla sua bacheca.

Non parliamo più dei suoi record, dei gol alla Del Piero, lasciamo parlare le immagini e le sue parole perché quelle non ce le porterà via nessuno.

DI PIU’, NIENTE

Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano

Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.

Sempre al vostro fianco
Alessandro

Commenti

commenti