Juventus Campione d’Italia, lo Scudetto è tuo !

Ecco il verdetto più importante, il più atteso: la Juventus è campione d’Italia!!! I bianconeri hanno vinto facile a Cagliari, come previsto, mentre il Milan è caduto nel derby della Madunina sotto i colpi dell’Inter di Stramaccioni e di un Milito esagerato. Scudetto meritato per la squadra di Conte, a lungo in testa a questo campionato e imbattuta da 37 gare: numeri da record! Speriamo ora non si rovini tutto con le attese polemiche sulla terza stella… Per quanto riguarda il terzo posto, tutto ancora possibile ma, a sorpresa, la favorita ora è l’Udinese che ha vinto contro il Genoa, lasciando aperto anche il discorso retrocessione, e approfittato dello stop del Napoli a Bologna. Oltre a Udinese e Inter vince anche la Lazio, due a zero a Bergamo. Nell’ultima giornata occhi puntati sullo scontro Lazio – Inter, con impegni che sembrano abbordabili per Napoli, in casa col Siena, e Udinese, cui basta un punto a Catania. Friulani favoriti quindi e sarebbe l’ennesimo miracolo di Guidolin. Con Novara e Cesena già condannate (e vittoria netta dei piemontesi nell’inutile scontro diretto), l’ultima retrocessione se la giocano Genoa e Lecce: i salentini sperano ancora nonostante la sconfitta interna contro la Fiorentina, ma dovranno vincere a Verona e sperare nella sconfitta casalinga dei rossoblu contro il Palermo… difficile, non impossibile, magari con un regalo del leccesissimo Miccoli. A proposito di rosanero, spettacolare 4-4 contro il Chievo, con mattatore proprio il “Romario del Salento”. Parma e Giovinco da stropicciarsi gli occhi a Siena, il sogno Europa League rimane possibile, mentre si complica il cammino della Roma dopo il pareggio interno contro il Catania. Ultima giornata da seguire tutta d’un fiato, campionato che si conferma tra i più avvincenti degli ultimi anni!

ATALANTA – LAZIO             0-2 (Kozak, Cana)

La Lazio torna a sperare nel terzo posto vincendo sul campo di un’Atalanta senza più benzina e, forse, voglia. Ai bergamaschi manca un rigore, forse due, prima per fallo netto su Denis poi per un tocco di mano di Konko non visto dall’arbitro. La Lazio risponde con una traversa di Gonzalez e una rovesciata di Mauri. Il gol arriva con una girata di Kozak leggermente deviata (35’). Nel secondo tempo, l’Atalanta prova a cercare il pareggio ma senza creare grandi occasioni da rete, poi Stendardo si fa cacciare per proteste e la Lazio può raddoppiare con una grande azione personale di Cana (90’).

I MIGLIORI:  Bellini, Cigarini, Schelotto, Denis; Bizzarri, Diakite, Konko, Cana, Kozak

I PEGGIORI: Frezzolini, Peluso, Stendardo, Minotti; Garrido

 

BOLOGNA – NAPOLI           2-0 (Diamanti, Rubin)

Il Bologna era salvo e senza ambizioni di classifica, il Napoli in lotta per il terzo posto che significherebbe preliminari di Champions: finisce con la vittoria dei felsinei che approfittano di un Napoli troppo impreciso. Parte bene il Napoli con occasionissima per Hamsik, ma Agliardi è prodigioso, poi traversa piena con una sberla di Cannavaro. Invece passa il Bologna: Morleo in mezzo, sponda di Acquafresca e rete di Diamanti (17’). Il Napoli reagisce bene, ma Agliardi sbarra la strada a un tentativo di autorete di Cherubin, poi Cavani sbaglia due volte davanti alla porta. Nella ripresa punizione di poco a lato di Lavezzi. Il Bologna raddoppia con Rubin, appena entrato, su assist di Di Vaio (64’) e sfiora il terzo gol per ben tre volte con il suo capitano, che ci teneva a chiudere con un gol la sua ultima partita al Dall’Ara. Nel finale espulsi Dzemaili e Rubin. Finisce con il Bologna in festa per Di Vaio, che a fine stagione lascerà la squadra rossoblu dopo quattro anni di gol e soddisfazioni.

I MIGLIORI:  Agliardi, Rubin, Diamanti, Mudingayi, Di Vaio, Acquafresca;

I PEGGIORI: Loria, Morleo; De Sanctis, Aronica, Britos, Dzemaili, Gargano, Inler, Cavani

 

CAGLIARI – JUVENTUS        0-2 (Vucinic, Canini(aut))

         I bianconeri dovevano solo vincere e poi sperare in un regalo da parte dei rivali storici dell’Inter. Tutto è andato come da programma. La Juve chiude presto la pratica a Cagliari: assist preciso di Bonucci in veste “pirliana” e gol di Vucinic sotto le gambe di Agazzi (6’). Il Cagliari è poca roba e i bianconeri cercano il colpo del ko con Pepe e Pirlo direttamente dalla bandierina, mentre nei sardi l’unico a creare pericoli è Pinilla con un bolide dalla distanza che finisce d’un soffio fuori. Nella ripresa brivido per la Juve a causa di un contropiede del Cagliari, con Cossu che finisce giù al limite dell’area ma viene ammonito per simulazione. Gara che si fa più equilibrata: Vucinic da una parte e Cossu dall’altra sono i più ispirati. Il 2-0 è un intervento scomposto di Canini su un cross di Caceres (74’). Finisce così, per la Juventus è tempo di festeggiare!

I MIGLIORI:  Ariaudo, Astori, Pinilla; Buffon, Barzagli, Bonucci, Pirlo, Vucinic

I PEGGIORI: Canini, Pisano, Ibarbo, Larrivey, Ribeiro; Vidal, Matri

 

INTER – MILAN                    4-2 (Milito(I), Ibrahimovic(2)(1rig)(M), Milito(2rig)(I), Maicon(I))

Derby bello ed appassionante come pochi, quello che infine consegna lo scudetto alla Juve e tiene vive le speranze di terzo posto dell’Inter. Partita subito avvincente: Nagatomo non impensierisce Abbiati, Ibrahimovic manca la deviazione sottomisura. Poi il vantaggio dell’Inter: punizione di Sneijder, Samuel interviene come può e finisce col servire Milito che da due passi non sbaglia (14’). I rossoneri non reagiscono ed è Abbiati a dover compiere un miracolo su Cambiasso, prima che Sneijder concluda fuori da buona posizione. Nel finale di tempo, rigore regalato al Milan per presunto fallo di Julio Cesar su Boateng. Il portiere brasiliano provoca Ibrahimovic nel tentativo di farlo sbagliare, lo svedese rimane impassibile e non sbaglia (44’). A inizio ripresa rimonta Milan con una magia di Ibrahimovic che scherza Samuel e supera Julio Cesar con un tocco sotto delizioso (46’). Il più per i rossoneri sembra fatto, ma la reazione della squadra di Stramaccioni è rabbiosa: Sneijder sfiora il gol del secolo con un destro al volo da 40 metri che coglie in pieno il palo, Milito firma la controrimonta con due rigori, prima per fallo di Abate sul Principe (52’), poi per un fallo di mano di Nesta su girata di Pazzini (79’). Nel finale il gol che fa esplodere la San Siro nerazzurra è di Maicon con un destro fantastico (87’). Vince l’Inter, con Stramaccioni che probabilmente si guadagna la conferma. Dispetto ai cugini milanisti, che dicono addio allo scudetto.

I MIGLIORI:  Maicon, Samuel, Sneijder, Milito; Abbiati, De Sciglio, Ibrahimovic

I PEGGIORI: Julio Cesar, Lucio, Alvarez; Amelia, Abate, Bonera, Nesta, Nocerino, Robinho

 

LECCE – FIORENTINA           0-1 (Cerci)

La Fiorentina batte il Lecce nello scontro diretto decisivo per la salvezza, ma i salentini possono ancora sperare considerata la contemporanea sconfitta del Genoa a Udine. Partita apertissima, con Cerci subito vivo, Miglionico che manda fuori un colpo di testa, Benassi che vola miracolosamente su bolide di Montolivo e su tiro a tu per tu di Cassani. Il gol viola è nell’aria e arriva su azione di contropiede con Cerci (35’). Lecce troppo poco incisivo, solo un’occasione per Bojinov. Nella ripresa  salentini più vivi e traversa di Esposito. Di Michele, Seferovic e Brivio non spaventano Boruc e la Fiorentina conduce in porto la salvezza, al termine di una stagione tormentatissima. Il Lecce chiede un favore al tifosissimo Miccoli nell’ultima giornata di campionato, ma dovrà vincere a sua volta a Verona e se il Lecce sarà questo non sarà facile.

I MIGLIORI:  Benassi, Tomovic, Brivio, Giacomazzi; Gamberini, Pasqual, Olivera, Cerci

I PEGGIORI: Esposito, Miglionico, Delvecchio, Bojinov, Di Michele, Seferovic; Felipe

 

NOVARA – CESENA              3-0 (Rigoni(3)(2rig))

Sfida inutile tra retrocesse, stravinta dal Novara. La differenza la fanno Rigoni e la voglia dei piemontesi di chiudere dignitosamente davanti al proprio pubblico. Partita vera: Mascara impegna Antonioli, Santana conclude fuori. Rigoni inizia il suo show personale con un palo, poi segna il rigore assegnato per fallo su Jeda (28’). Sempre e solo Novara ancora con Rigoni e Caracciolo. Nel secondo tempo Jeda si divora il raddoppio, Guana tira una bomba fuori, Caracciolo prende il palo, poi il secondo rigore per fallo di mano in area di un difensore romagnolo. Rigoni trasforma ancora (68’). Tre a zero del numero dieci piemontese in tap in dopo un’ incredibile doppio palo di Morganella (85’). Cesena pericoloso in chiusura con un doppio sinistro del giovanissimo Filippi, ma Fontana salva d’istinto. Finisce con il pubblico del Piola in festa, nonostante la retrocessione dei loro beniamini.

I MIGLIORI:  Centurioni, Garcia, Lisuzzo, Pesce, Rigoni, Jeda; Djokovic, Santana

I PEGGIORI: Caracciolo; Antonioli, Comotto, Rodriguez, Von Bergen, Rennella

 

PALERMO – CHIEVO            4-4 (Miccoli(3)(2rig)(P), Pellissier(rig)(C), Uribe(C), Silvestre(P))

Festival del gol e degli errori a Palermo, con un 4-4 tanto spettacolare quanto inutile per le due squadre. Male soprattutto i rosanero che potevano chiudere meglio una stagione a dir poco deludente. Il più ispirato è Miccoli che si rende subito pericoloso e poi trasforma un rigore per fallo su Migliaccio (10’). Raddoppio immediato del capitano su assist di Migliaccio (19’). Sembra facile per il Palermo, ma il Chievo accorcia su un rigore generoso assegnato per fallo di mano di Pisano, che però aveva il braccio vicino al corpo: Pellissier trasforma (28’). Rimonta completata grazie a Uribe che salta Silvestre e batte Viviano (30’). Sorrentino salva su Bertolo, Pellissier dribbla tutti ma non riesce a mettere in rete. A inizio ripresa, Chievo avanti con l’appena entrato Luciano, ben servito dal solito Uribe (46’). Pellissier fa dilagare i gialloblu con diagonale preciso su assist di Cruzado (72’). Pazzesco break di 4-0 del Chievo, ma il Palermo non ci sta e agguanta il pareggio con la tripletta dello scatenato Miccoli (85’) e gol di Silvestre in mischia (89’). Nel mezzo altre due occasioni rosanero con fallo di mano non visto di un difensore del Chievo su colpo di testa di Hernandez e incrocio dei pali di Miccoli su punizione.

I MIGLIORI:  Balzaretti, Silvestre, Donati, Migliaccio, Miccoli; Luciano, Pellissier, Uribe

I PEGGIORI: Viviano, Milanovic, Zahavi, Budan; Sorrentino, Cesar, Hetemaj, Jokic

 

ROMA – CATANIA               2-2 (Totti(2)(R), Lodi(rig)(C), Marchese(C))

Pareggio che non serve a nessuno tra Roma e Catania, ma se gli etnei possono comunque festeggiare una stagione più che positiva, la Roma si interroga sul futuro. Nei giallorossi Totti ispiratissimo, prima serve a Pjanic un assist delizioso, poi però si fa parare un rigore sbagliando clamorosamente anche il tap in sulla ribattuta. Lobont non è da meno e sbarra la strada a Legrottaglie, Carrizo vola su Gago. Nel secondo tempo comincia il riscatto di Totti: costringe Carrizo alla respinta di pugno, poi lo batte con un sinistro potente (52’). Il Catania rimonta con Lodi su rigore, fallo su Barrientos (58’) e passa con schema su punizione, da Lodi a Marchese e sinistro vincente (67’). Totti fa 2-2 con tocco facile su assist di Pjanic (77’). Bojan costringe Carrizo all’ennesimo miracolo che si ripete su Lamela.

I MIGLIORI:  Kjaer, Totti, Bojan; Carrizo, Marchese, Barrientos, Lodi, Gomez

I PEGGIORI: Heinze, Lamela, Taddei, Borini, Osvaldo; Almiron, Bergessio

 

SIENA – PARMA                            0-2 (Giovinco, Floccari)

Il Parma e soprattutto la sua stella Giovinco non si fermano più e sbancano anche Siena. Ducali che sognano, magari con l’aiuto di Scommessopoli, l’Europa League. Parma subito all’attacco con Floccari, Giovinco ci prova un paio di volte senza fortuna, il Siena non c’è. Nella ripresa, Siena ancora impreciso, il Parma risolve con una prodezza di Giovinco, stop e tiro al volo da 35 metri (67’). D’Agostino prova a scuotere il Siena, ma il Parma raddoppia in pieno recupero con Floccari che approfitta di un errore della difesa toscana (92’). Ottime indicazioni per Prandelli: un Giovinco così fa comodo anche all’Italia.

I MIGLIORI: D’Agostino, Brienza; Pavarini, Jonathan, Paletta, Biabiany, Giovinco, Floccari

I PEGGIORI: Pegolo, Contini, Grossi, Bogdani; Gobbi, Valiani

 

UDINESE – GENOA              2-0 (Di Natale, Floro Flores)

L’Udinese si ritrova a sorpresa super favorito per il terzo posto, in virtù dell’inattesa sconfitta del Napoli. Il Genoa si rovina con le proprie mani e rischia grosso in vista dell’ultima giornata, da affrontare senza Kucka e Palacio espulsi. Tagliavento però chiamato sul banco degli imputati per alcune decisioni dubbie. Succede tutto o quasi nel primo tempo. Kucka subito protagonista con un fallaccio che costringe Pinzi all’ammonizione e prima ammonizione per lo slovacco. L’Udinese comincia il forcing con Basta, Pasquale e Di Natale. Poi Kucka si fa cacciare con il secondo giallo per fallo sul lanciato Fabbrini e per il Genoa le cose si complicano maledettamente. Sulla punizione susseguente, infatti, Di Natale trova l’incrocio dei pali e porta in vantaggio i suoi (30’). Nel finale di tempo espulso anche Palacio: avrebbe insultato Tagliavento, ma secondo la versione dei giocatori rossoblu ce l’aveva con un compagno, episodio dubbio. La partita del Genoa, però, finisce qui. Nel secondo tempo l’Udinese vuole chiudere: occasioni per Di Natale, Floro Flores e gol annullato ingiustamente a Pinzi. Poi segna Floro Flores su cross di Basta (66’) e la partita è virtualmente chiusa. L’Udinese sogna, il Genoa pure ma il suo è un incubo.

I MIGLIORI:  Basta, Pasquale, Domizzi, Di Natale, Floro Flores; Granqvist, Moretti, Rossi

I PEGGIORI: Asamoah; Frey, Mesto, Jankovic, Kucka, Palacio

 

Commenti

commenti