Amnesty: Una canzone per la libertà di stampa

Oggi si celebra la Giornata Mondiale sulla Libertà di Stampa. Istituita dall’Unesco nel 1993 per celebrarla Amnesty International pubblica: “Toast to Freedom, Brindisi alla libertà”, brano dedicato all’attivismo per i diritti umani nel mondo.

È inciso da quasi 50 artisti. Scritto dai produttori e chitarristi Carl Carlton (Robert Palmer, Eric Burdon, Keb Mo) e Larry Campbell (Levon Helm Band, Bob Dylan, Elvis Costello), “Toast To Freedom” nasce da un’idea di Carlton e dell’attivista, produttore e imprenditore Jochen Wilms, in collaborazione con Bill Shipsey, fondatore di Art for Amnesty. I proventi raccolti saranno devoluti ad Amnesty International che quest’anno festeggia i cinquanta anni di attività.

Amnesty International ha colto l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, cercando il sostegno degli stessi media, sui continui attacchi contro i giornalisti in tutto il mondo: dal Pakistan alla Colombia, dal Messico al Sudan, dall’Europa Orientale al Medio Oriente.

Un dato: sono già 43 i giornalisti uccisi nel 2012 nel mondo. Nel 2011 erano stati 102 e nel 2010 101: nella maggior parte dei casi si è trattato di giornalisti che seguivano scontri locali, casi di corruzione o altre attività illecite. Basti ricordare che solo in Italia dal 1960 al 1993 sono stati uccisi per mano delle mafie e del terrorismo 11 giornalisti (8 dei quali in Sicilia). Dall’inizio del 2012 in Italia sono stati minacciati 147 giornalisti. Dallo studio emerge che il Messico è uno dei luoghi più pericolosi per chi esercita la professione giornalistica.

L’Africa, in particolare in paesi come l’Etiopia e il Gambia, giornali, siti Internet ed emittenti radiofoniche sono sottoposti a rigidi controlli. In Sudan, le autorità ricorrono a sempre nuove forme di repressione nei confronti della stampa indipendente: multe, sequestro, ritiro delle copie dei giornali e negli ultimi 12 mesi sono stati chiusi 15 quotidiani, sequestrate le copie dei giornali in 40 occasioni e arrestati otto giornalisti. Solo in Pakistan nel 2011 sono stati uccisi almeno 15 giornalisti.

Anche l’Europa non è esente da casi del genere: nell’ex Unione Sovietica è praticamente soffocato il dissenso, si imbavagliano le critiche e reprimono le proteste. In Bielorussia dalle elezioni presidenziali della 2010 attivisti, oppositori e giornalisti son ancora carcere.

Il video della canzone: “Toast of Freedom”

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