Juve e Milan di misura. L’Inter rinasce con Sneijder

Non cambia nulla in testa alla classifica dopo il recupero della 33° giornata, anche se Juventus e Milan faticano più del previsto ad avere la meglio sui rispettivi avversari, Cesena e Genoa. I bianconeri dominano ma segnano solo nel finale con il subentrato Borriello, rossoneri ancora opachi e in gol anche loro a pochi minuti dalla fine con Boateng, che era partito dalla panchina. Si infiamma invece la lotta per il terzo posto perché la Lazio viene fermata a sorpresa a Novara, mentre il Napoli vince a Lecce e l’Inter batte nello scontro diretto l’Udinese. Stop inatteso invece per la Roma, sconfitta in casa dalla Fiorentina che ora vede la salvezza. Per l’ultimo posto Champions ora ci sono 5 squadre in 5 punti. In coda, Lecce e Genoa restano le maggiori indiziate alla retrocessione, perché oltre ai viola, tornano a respirare anche il Cagliari, vittorioso in casa contro il Catania, e l’Atalanta, uno a zero sul Chievo. Risucchiato indietro invece il Palermo, battuto in casa da un Parma ormai al sicuro. Si dividono la posta, come prevedibile, Siena e Bologna, entrambi in una tranquilla posizione di metà classifica.

 

ATALANTA – CHIEVO          1-0 (Moralez)

Vittoria della tranquillità per l’Atalanta che con i 3 punti conquistati può festeggiare una salvezza non ancora matematica ma ormai sicura. Il Chievo lo aveva fatto già qualche settimana fa. Avvio morbido, poi lampo di Moralez che devia in rete un cross di Bonaventura, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il Chievo ha un’occasione in contropiede, ma Pellissier si attarda nella conclusione e viene fermato. Schelotto ci prova debolmente in un paio di circostanze, nulla di fatto. Nella ripresa ci provano Bonaventura e Denis, poi Moralez trova un eurogol su appoggio di Schelotto (72’).

I MIGLIORI:  Consigli, Manfredini, Raimondi, Moralez, Schelotto; Bradley, Thereau

I PEGGIORI: Stendardo, Denis; Dainelli, Dramè, Pellissier

 

CAGLIARI – CATANIA          3-0 (Thiago Ribeiro, Pinilla, Ibarbo)

Scatto salvezza per il Cagliari, che si allontana dalla zona calda e spegne ormai definitivamente i sogni europei del Catania. A Trieste Catania pericoloso per primo con Bergessio, di testa, fuori di poco. Il vantaggio del Cagliari arriva dopo azione insistita in area etnea, la palla arriva a Thiago Ribeiro che tira dal limite, Terracciano si tuffa in ritardo e sardi in vantaggio (20’). Primo tempo poco emozionante, solo una traversa alta di Seymour su cross sbagliato e un salvataggio sulla linea di Lodi su colpo di testa di Astori. Nella ripresa palo di Conti e doppio miracolo di Avramov su Bergessio e Lanzafame. Negli ultimi venti minuti è Ibarbo, appena entrato, a spaccare la partita: prima serve a Pinilla il più facile dei gol dopo volata di 50 metri sulla sinistra (80’), poi chiude un’azione iniziata da lui stesso, dopo un tiro di Larrivey rimpallato (94’).

I MIGLIORI:  Avramov, Astori, Conti, Ibarbo, Pinilla, Ribeiro; Lodi

I PEGGIORI: Ekdal, Cossu; Terracciano, Bellusci, Motta, Llama, Bergessio

 

CESENA – JUVENTUS           0-1 (Borriello(J))

         La Juventus domina a Cesena, come da copione, ma fatica più del previsto ad andare in rete e conquista i tre punti solo nel finale grazie al subentrato Borriello. I punti di distacco sul Milan rimangono 3, ma c’è una gara in meno da giocare, lo scudetto è più vicino. Il dominio bianconero, meglio rosanero visto il colore delle maglie juventine a Cesena inizia subito e il vantaggio potrebbe essere immediato se Pirlo non fallisse, calciando sul palo, un rigore (che non c’era) concesso per fallo di mano in area su incursione di Vucinic. E’ il secondo rigore consecutivo sbagliato da Pirlo. La Juve non si scompone di un millimetro e colleziona occasioni da rete con Matri, Marchisio, Vucinic e De Ceglie (palo). Il Cesena è tutto in un tiro da lontano di Del Nero, fuori. Nella ripresa il copione non cambia, la Juve va vicinissima al gol con Matri, ma Antonioli respinge sulla linea. Poi Marchisio calcia alto, Del Piero costringe Antonioli al miracolo su punizione e finalmente il gol vittoria: cross di Del Piero, sponda di Vucinic e diagonale vincente di Borriello, entrato 5 minuti prima al posto di Matri (79’). Il Cesena saluta matematicamente la serie A, ma lo fa a testa alta.

I MIGLIORI:  Benalouane, Rodriguez, Santana; Barzagli, Chiellini, De Ceglie, Vucinic, Borriello

I PEGGIORI: Colucci, Del Nero, Rennella; Caceres, Pirlo, Matri

 

LECCE – NAPOLI                   0-2 (Hamsik, Cavani)

Il Napoli vede il terzo posto, ora vicinissimo, mentre il Lecce interrompe la sua rincorsa salvezza, anche se il Genoa resta ad appena un punto. Al Via del Mare il Napoli parte forte e trova il vantaggio con Hamsik, splendido nel girare al volo di destro una punizione di Inler (5’). Azzurri ancora avanti con Cavani e Maggio, poi il Lecce ha la palla buona per il pareggio, ma Muriel si fa ipnotizzare da De Sanctis. A inizio ripresa il colpo del ko: Muriel perde palla a metà campo, Cannavaro gliela ruba e lancia subito Cavani che in contropiede supera Benassi con un perfetto diagonale (51’). La gara rimane però aperta, occasioni da ambo le parti con Di Michele e Delvecchio da un lato, Cavani e Zuniga dall’altro. Finisce con la vittoria del Napoli, a questo punto, forse, favorito per il terzo posto. Il Lecce deve ripartire dopo due prove opache.

I MIGLIORI:  Blasi, Di Matteo, Di Michele; Cannavaro, Gargano, Inler, Hamsik, Cavani

I PEGGIORI: Brivio, Cuadrado, Giacomazzi, Muriel; Fernandez

 

MILAN – GENOA                  1-0 (Boateng)

Fatica più del previsto un Milan ancora opaco per avere la meglio su un Genoa scosso dai recenti avvenimenti ma che era venuto a Milano per giocarsi la sua partita. Nel primo tempo i rossoneri fanno troppa confusione e quelle capitate a Muntari, Abate ed El Shaarawy non possono nemmeno definirsi occasioni da rete. Il Genoa tra l’altro risponde con un tiro di Kucka da lontanissimo che finisce alto. Nella ripresa, rossoneri più convinti ma ancora imprecisi e scoperti dietro. Kucka impegna Abbiati, Ibrahimovic scalda i guantoni a Frey. Cassano accende il Milan e la più bella azione parte da lui: passaggio sulla corsa di Abate, cross, sponda di Ibra per l’accorrente Emanuelson e tiro fuori di poco. Il Genoa alleggerisce con un destro di Jankovic e un tiro fuori di Palacio. Poi i rossoblu restano in dieci per gli ultimi venti minuti per il doppio giallo a Jankovic. Il Milan ci crede. Cassano sfiora l’incrocio di giustezza. Boateng trova il gol vittoria su un cross di Emanuelson sfiorato da Ibrahimovic (86’). Il Milan continua il suo inseguimento alla Juve capolista, ma lo stato di forma delle due squadre è completamente diverso. Il Genoa ringrazia il Napoli se si trova ancora in zona salvezza.

I MIGLIORI:  Abbiati, Nesta, Boateng, Cassano; Granqvist, Kaladze, Belluschi, Kucka

I PEGGIORI: Abate, Muntari, El Shaarawy, Ibrahimovic; Alhassan, Moretti, Jankovic

 

NOVARA – LAZIO                 2-1 (Diakite(aut)(N), Candreva(L), Mascara(N))

Scherzetto Novara alla Lazio: i biancocelesti vedono complicarsi e non poco la corsa al terzo posto, perché Napoli e Inter tornano a farsi sotto, il Novara tiene acceso il lumino della speranza salvezza, che resta però flebilissimo. Piemontesi subito pimpanti: Lisuzzo impegna Marchetti su punizione poi Diakite, nel tentativo di anticipare Caracciolo, devia nella propria porta un traversone di Mazzarani (35’). Pareggio immediato della Lazio: Mauri esplode il sinistro, Fontana respinge corto, irrompe Candreva che mette in rete (37’). Sul finire della prima frazione, Cana sfiora il vantaggio di testa. Nella ripresa pericolo Novara con Rigoni, poi Mauri svirgola un rigore in movimento su assist di Alfaro. Ci vuole una magia di Mascara su punizione per sbloccare nuovamente il risultato (79’) e fissarlo sul 2-1 per il Novara.

I MIGLIORI:  Lisuzzo, Mazzarani, Pesce, Rigoni, Mascara; Garrido, Candreva

I PEGGIORI: Morganella, Morimoto, Caracciolo; Marchetti, Diakite, Matuzalem, Kozak

 

PALERMO – PARMA            1-2 (Hernandez(Pal), Okaka(Par), Biabiany(Par))

Il Parma si impone al Barbera in rimonta, conquistando una salvezza che ormai sembra sicuro e inguaiando un pochino il Palermo, che deve fare presto i 2-3 punti che gli mancano per festeggiare anticipatamente. Rosanero subito pericolosi con Hernandez che prima impegna Mirante poi va in rete sfruttando una sponda di Mantovani (6’). Gara che sembra in discesa per il Palermo, che prova a chiuderla sempre con lo scatenato Hernandez e Budan. I ducali si svegliano nella ripresa: Biabiany è una freccia imprendibile, Giovinco ispiratissimo. Dopo una giocata spettacolare della Formica Atomica, Mirante respinge il tiro, Okaka è il più rapido a ribadire in rete (55’). Giovinco penetra come nel burro nel settore destro della difesa rosanero e prima serve ad Okaka un pallone che l’attaccante spedisce alto, poi mette su un piatto d’argento a Biabiany il gol del vantaggio (70’). L’ultima occasione è un palo di Miccoli da fuori area.

I MIGLIORI:  Mantovani, Donati, Hernandez; Jonathan, Biabiany, Giovinco, Okaka

I PEGGIORI: Aguirregaray, Labrin, Ilicic; Santacroce, Modesto

 

ROMA – FIORENTINA          1-2 (Jovetic(F), Totti(R), Lazzari(F))

Clamoroso all’Olimpico dove una Roma senza gioco e senza carattere cede alla Fiorentina che conquista tre punti fondamentali in ottica salvezza, raddoppiando il vantaggio sul Lecce terz’ultimo. I giallorossi invece si complicano e non di poco la corsa alla Champions. Viola subito in vantaggio: cross di Lazzari e colpo di testa del rientrante Jovetic che beffa un non perfetto Curci (2’). LA reazione giallorossa tarda ad arrivare e la Fiorentina ha un’altra occasione ancora con il montenegrino. Poi, tiri da lontano di Jose Angel e Totti. LA Roma finisce qui, la Fiorentina spaventa Curci in contropiede con Jovetic, Cerci e ancora Jovetic, scatenato. Nel secondo tempo, Luis Enrique prova a cambiare tutto, ma i risultati non sono quelli sperati. Arriva sì il gol del pareggio, con Totti che devia casualmente un tiro di Gago ingannando Boruc (71’), Osvaldo e lo stesso Totti vanno vicini al gol del vantaggio, ma la doccia fredda la regala in pieno recupero Lazzari, il più lesto ad avventarsi sulla respinta di Curci su tiro di Ljajic e a ribadire in rete per l’incredibile successo esterno dei viola (92’). C’è anche la beffa finale con l’espulsione di Osvaldo per proteste.

I MIGLIORI:  Gago, Marquinho, Totti; Nastasic, Lazzari, Cerci, Jovetic

I PEGGIORI: Curci, Angel, De Rossi, Pjanic, Osvaldo; Boruc, De Silvestri, Amauri

 

SIENA – BOLOGNA               1-1 (Destro(S), Brkic(aut)(B))

Siena e Bologna si dividono la posta in palio, come prevedibile, e proseguono quasi a braccetto verso una salvezza ormai scontata. Non una gara eccezionale, un po’ meglio il Siena comunque che spreca il vantaggio con un errore clamoroso di Terzi sottoporta, poi lo sfiora con Rossi e D’Agostino. Nella ripresa, sempre meglio i toscani vicini al gol con Destro, che segna poco dopo sfruttando una sponda aerea di Gazzi (52’). Pareggio bolognese immediato con una splendida punizione di Diamanti che colpisce la traversa e viene deviata nella propria rete dalla manona di Brkic (69’). Le due squadre si accontentano e finisce 1-1.

I MIGLIORI: Terzi, Gazzi, Brienza, Destro; Morleo, Taider, Diamanti

I PEGGIORI: Brkic, Vitiello; Agliardi, Kone, Ramirez, Acquafresca, Di Vaio

 

UDINESE – INTER                 1-3 (Danilo(U), Sneijder(2)(I), Alvarez(I))

L’Inter torna in corsa per il terzo posto vincendo lo scontro diretto contro l’Udinese grazie alle intuizioni di Stramaccioni, che punta sul doppio trequartista e fa bene perché il redivivo Sneijder segna una doppietta e gioca alla grande ed Alvarez segna il gol della tranquillità. Si tratta anche di remuntada, perché a passare per prima è l’Udinese con Danilo, che da centravanti consumato scarica un destro terrificante alle spalle di Julio Cesar dopo aver ricevuto da Armero (6’). Asamoah fallisce il raddoppio, poi l’Inter trova il pareggio: scarico di Milito per Sneijder, sinistro dell’olandese che inganna Handanovic, non perfetto, e finisce nell’angolino (10’). Bellissimo il raddoppio sempre sull’asse Milito-Sneijder: assist del Principe per l’olandese, scavetto delizioso sull’uscita di Handanovic e rimonta completata in pochi minuti (28’). Arriva subito addirittura il 3-1: Alvarez lanciato in contropiede, salta Danilo con estrema facilità e incrocia con il destro mandando la palla prima sul palo e poi in rete (38’). Nella ripresa l’Udinese si sveglia e impegna Julio Cesar con Asamoah e Di Natale. L’Inter si fa pericolosa in contropiede con Maicon e Sneijder. Nel finale miracolo di Julio Cesar su Floro Flores, ma la gara è chiusa da tempo.

I MIGLIORI:  Danilo, Asamoah, Di Natale; Julio Cesar, Alvarez, Sneijder, Guarin, Milito

I PEGGIORI: Handanovic, Basta, Armero, Pazienza, Floro Flores; Stankovic

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