Delusione REALe: il Bayern passa ai rigori

Il Bayern Monaco batte ai rigori il Real Madrid nella semifinale di ritorno di Champions League, qualificandosi così per la finale, in cui affronterà il Chelsea, il 19 maggio prossimo.

La partita si apre nel segno del Real Madrid. Partenza a razzo, sarà una mezz’ora di fuoco: passano appena cinque minuti e le “merengues” sono già in vantaggio: l’arbitro Kassai assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per un fallo di mani di Alaba che intercetta sdraiato in area a modi portiere, un tiro al volo di Di Maria. Dal dischetto Cristiano Ronaldo non sbaglia: è il suo 25esimo rigore consecutivo che infila dentro… Il Bayern c’è e risponde subito con un’azione pericolosa di Robben al 7′ che a due passi dalla porta tira alto e ci si infila lui in porta, come un tonno nella rete.

Ma è ancora Real: ancora con Cristiano Ronaldo che segna il 2-0. E’ qui che i tedeschi dimostrano di non lasciarsi intimorire dal doppio svantaggio e sanno che basta una rete per tornare in corsa. Gol che arriva al 27′ su rigore, per il fallo di Pepe su Gomez: Robben che va sul dischetto, Casillas intuisce la traiettoria, ma è rete. Sul 2-1 i giochi sono riaperti: la partita continua ad essere avvincente con entrambe le squadre che si rendono pericolose.

Ma nella ripresa, il ritmo inevitabilmente cala. Ormai Si aspettano i rigori. Mou prega inginocchiato a bordo campo. Taccuino ormai in tasca: i giocatori sono stati scelti, baciati e abbracciati dal tecnico e si preparano alla “lotteria” dei rigori. Dal dischetto clamorosamente Cristiano Ronaldo e Kakà sbagliano i primi due rigori, tirati in maniera simile, alla destra del portiere che incanta con il suo salterellare. Poi ci si mette anche il biondo difensore Sergio Ramos, mentre tra i tedeschi Alaba, Gomez e Schweinsteiger sono implacabili.

Gli errori, (o meglio i miracoli di Casillas) di Kroose e Lahm, mandano comunque la squadra tedesche a giocarsi la finale di Champions League, direttamente nello stadio delll’Allianz Arena, il 19 maggio, contro un’altra mezza sorpresa:  il Chelsea di Di Matteo e Drgoba.

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