Cassazione: “Dell’Utri mediò tra mafia e Berlusconi”

Roma- “Un accordo di natura protettiva e collaborativa raggiunto da Berlusconi con la mafia”, nel quale Marcello Dell’Utri ha svolto una “attività di mediazione”: così la Cassazione si pronuncia sul caso Dell’Utri, dopo anni di misteri e intrighi.

A marzo una precedente sentenza della Suprema Corte aveva annullato la condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa inflitta dai giudici siciliani al senatore del Pdl.

L’assunzione ad Arcore dello stalliere-“tesoriere” Vittorio Mangano sarebbe l’appiglio decisivo per i giudici. Berlusconi, si legge nella sentenza, “avrebbe goduto di una schermatura rispetto a iniziative criminali (essenzialmente sequestri di persona) che si paventavano a opera di entità delinquenziali non necessariamente e immediatamente rapportabili a Cosa nostra o quanto meno all’articolazione palermitana di Cosa nostra di cui veniva, in quel frangente, sollecitato l’intervento”.

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