Basket: a Milano il derby ma il futuro preoccupa

Era necessario ottenere un successo importante in uno degli incontri più sentiti della stagione, il derby contro la Bennet Cantù, soprattutto dopo la pessima figurata rimediata nel corso del girone di andata al palazzetto di Desio, e l’EA7 Milano ha risposto nel migliore dei modi.

Usciti stremati dal trionfo conquistato mercoledì sera nel match giocato contro la capolista Montepaschi Siena, i ragazzi allenati da coach Trinchieri si sono presentati al Forum di Assago senza quel vigore e quell’atletismo esibito ormai come marchio di fabbrica sino a giungere a quel secondo posto tuttora detenuto.

I meneghini hanno grinta da vendere e comandano il match sin dalle prime battute, toccando quota +20, soprattutto grazie ad Alessandro Gentile, alla sua miglior prestazione da quando veste la maglia dell’Olimpia Milano, ed al ritrovato Jacopo Giacchetti, forse spinto dalle voci di mercato.

Non bastano le intuizioni difensive di Trinchieri, abile nel piazzare Leunen su Stefano Mancinelli e Markoishvili su Antonis Fotsis, creando un problema in attacco agli avversari, poichè Sergio Scariolo cala il jolly prima con Leon Radosevic, in crescita costante, poi proprio l’ex playmaker di Roma, a referto con 14 punti segnati a fine partita.

Vittoria e preoccupazione per l’EA7 Milano, incapace di ribaltare il parziale subìto nel match d’andata e fremente in attesa dei responsi medici riguardanti J.R. Bremer, bloccando l’ingaggio di Simmons e tenendosi in attesa di novità per poi muoversi nel migliore dei modi in vista dell’inizio dei playoffs.

Gli obiettivi della società meneghina rimangono quelli di una grande squadra ed il rischio di avere una panchina estremamente corta nel momento decisivo mette paura.

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