Caro benzina, sì del Governo per finanziare la Protezione Civile

Roma- Il Governo tecnico di Mario Monti approva in Consiglio dei Ministri l’ipotesi di riforma della Protezione Civile per gestire le emergenze, tramite un aumento della benzina, già da tempo alle stelle.

Intanto il Codacons lancia l’allarme: “Spesa pari ad almeno 73 euro annui ad automobilista solo di costi diretti”. Dal comunicato finale del Consiglio dei ministri emerge che verrà applicato un ulteriore aumento di 5 centesimi per realizzare la riforma dell’ente, al fine di rafforzarlo nei periodi di crisi.

Purtroppo le associazioni dei consumatori, che hanno sempre protestato contro l’ingente somma della benzina, in seguito anche all’aumento del gpl, non sembrano vedere di buon’occhio questa iniziativa.

Gli automobilisti italiani infatti si ritrovano a pagare un pieno molto più di una spesa, raggiungendo quota 50 euro, per una macchina media. Tale somma comprende accise, ossia imposte regolate dal Governo, per fronteggiare le emergenze che si riperquotono sull’importazione del greggio, quali ancora l’alluvione di Firenze, o andando più indietro, la guerra in Abissinia.

Vedremo fino a che punto ci sarà da aumentare per arrivare a pensare di dover diminuire le imposte sulla benzina. Inoltre, se questa dovesse rivelarsi una mossa per indurre gli italiani a muoversi di meno sulle quattro ruote, occorrerebbe potenziare il servizio del trasporto pubblico, la cui azienda, l’Atac, minaccia di aumentare il costo del bliglietto a ben 1,50 euro a fronte di un servizio poco efficiente.

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