Lega, Rosy Mauro espulsa dal partito

Milano- Rosy Mauro, l’ex badante di Bossi, commenta così la sua espulsione scritta dal partito del Carroccio, in seguito al recente scandalo sui finanziamenti illeciti da parte del fantomatico Simpa, il sindacato padano: “Ha prevalso il rancore sulla verità”.

Insieme alla “mora”, ospite del programma di Vespa, Porta a Porta, in cui ha cercato di discolparsi smentendo tutte le accuse a suo carico, dal partito è stato esautorato anche il tesoriere Belsito, dalla cui persona si è innescata l’intera faccenda.

Dalle intercettazioni è emerso che Belsito provvedeva ai bisogni della “family Bossi” e di Rosy Mauro, come laurea in Svizzera, bonifici, serizi in genere.

Tuttavia il provvedimento deciso dalla “base” non ha riguardato il figlio di Bossi, Renzo. In molte riprese sono state riportate le spese che “Il Trota” eseguiva con i soldi del partito, come ad esempio il rifornimento di benzina, che di questi tempi è salita alle stelle.

Nonostante i militanti leghisti abbiano richiesto “pulizia”, nel Carroccio la giustizia casalinga sembra voler agire solo nei confronti di coloro che sono stati più esposti e hanno “tradito” il leader, dando adito a sentimenti di nepotismo.

Ora la giornata dell’orgoglio padano, insieme allo pseudo parlamento e a tutta l’organizzazione, potrebbero subire un duro colpo; la crisi della Lega può essere significativa per l’intera politica italiana, mentre in Parlamento i nostri rappresentanti devono rispondere prontamente a tale scandalo, approvando una legge sulla trasparenza dei finanziamenti dei partiti, come lo stesso Presidente della Repubblica auspica.

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