Juve fenomenALE

Non cambia nulla in vetta alla classifica, perché continua la sfida infinita tra Juventus e Milan. I bianconeri devono ringraziare il loro capitano Alex Del Piero, che risolve la difficile sfida contro la Lazio, dominata dai bianconeri, ma fissata sul pareggio fino a pochi minuti dal 90’; il Milan trova il gol di Muntari, ultimo acquisto low cost della nuova strategia di mercato rossonera. Cambia molto invece, in prospettiva, per il terzo posto: sconfitta la Lazio, battuta l’Udinese nello scontro diretto contro la Roma e ko pure per il Napoli, al terzo stop di fila, in casa contro l’Atalanta. In corsa tornano quindi sia i giallorossi che l’Inter, vittorioso in rimonta sul Siena. In coda, rischia grosso il Genoa, che non va oltre il pareggio casalingo contro un Cesena già spacciato e ora si trova soltanto a +2 sul Lecce, che vince a Catania ribaltando il risultato nei minuti finali. Ancora in pericolo anche il Parma, nonostante la vittoria sul Novara, anch’esso ormai condannato, e la Fiorentina, che impatta sullo zero a zero in casa contro il Palermo. Importantissimo e delicatissimo in ottica salvezza anche il posticipo di questa sera tra Cagliari e Bologna:  chi perde rischia grosso.

CATANIA – LECCE                1-2 (Bergessio(C), Corvia(L), Di Michele(L))

Partita spettacolare e ricca di emozioni, come c’era da aspettarsi tra due squadre capaci di dare spettacolo. I padroni di casa partono meglio con due conclusioni di Bergessio, sulla prima bravo Benassi. Sull’altro fronte, palo del Lecce su un tiro di Muriel deviato da Lodi. Poi ancora Catania sempre con Bergessio, ma Benassi sembra insuperabile. Nel secondo tempo arriva il gol del vantaggio etneo, fin lì meritato: tiro di Barrientos sulla traversa, Bergessio irrompe di testa e segna (52’). Dopo un’altra traversa di Bellusci, il Lecce trova la scossa giusta. Triangolo Cuadrado-Muriel, tocco di mano di Marchese e rigore, ma Di Michele questa volta conclude fuori. I giallorossi non si scoraggiano e prima centrano un palo con Delvecchio poi trovano il pareggio a due minuti dalla fine con Corvia su passaggio di Muriel soltanto da spingere in rete (88’). Il Catania poi combina il patatrac: Carrizo si fa espellere per proteste, in porta va Lodi perché Montella ha esaurito i cambi e il Lecce ne approfitta. Tiro di Corvia, Lodi respinge come può e sulla ribattuta Di Michele fa centro (91’). Il Lecce continua così la sua prodigiosa rincorsa salvezza, il Catania paga alcune ingenuità e ormai dice addio ai sogni europei, ma resta per gli etnei una stagione strepitosa.

I MIGLIORI:  Barrientos, Izco, Bergessio; Corvia, Muriel

I PEGGIORI: Carrizo, Marchese, Lodi, Seymour; Brivio, Tomovic, Bertolacci

 

FIORENTINA – PALERMO    0-0

Pareggio che accontenta più il Palermo, che la Fiorentina, ancora pericolosamente vicina al terz’ultimo posto, anche se i Viola avrebbero meritato qualcosa di più e confermano in parte i progressi visti a San Siro. Il Palermo è pericoloso per primo con un tiro a lato di Ilicic, poi Natali di testa impegna Viviano. L’azione più bella della Fiorentina vede un triangolo Jovetic-Montolivo-Jovetic e palla in mezzo per il tacco di Amauri, ma Viviano c’è. E’ il momento migliore per i padroni di casa, che colpiscono anche un palo con Nastasic. Ancora Fiorentina con Pasqual, poi occasionissima Palermo con Hernandez liberato da Donati ma il cui tiro finisce altissimo. Ripresa più brutta, ma con episodio chiave della partita: cross di Cassani e Amauri mette dentro con la mano. I compagni lo festeggiano, ma l’arbitro annulla su segnalazione del guardalinee che aveva visto tutto. Brividi nel finale con colpo di testa di Nastasic bloccato da Viviano e conclusione fuori in contropiede di Ilicic.

I MIGLIORI:  Boruc, Natali, Pasqual, Behrami; Viviano, Mantovani, Donati

I PEGGIORI: Kharja, Amauri; Bacinovic, Ilicic, Hernandez

 

GENOA – CESENA                 1-1 (Rossi(G), Mutu(C))

         Per il Genoa si mette davvero male: non riesce a superare un Cesena condannato da tempo e ora vede la retrocessione a soli due punti e come se non bastasse in un clima di aperta contestazione con i tifosi. Il pensiero ai cugini blucerchiati corre immediatamente. I rossoblu producono qualche mischia senza costrutto, ma è Frey il primo ad avere i brividi per un punizione di Mutu e una conclusione al volo sballata di Ceccarelli. Il Genoa trova il vantaggio con Rossi che sfrutta una sponda di Sculli per battere Antonioli sottomisura (41’). Nella ripresa il Genoa spinge, ma Gilardino non riesce a trovare la deviazione giusta in due occasioni. Il Cesena però è vivo e Frey deve superarsi prima su Guana poi su Rennella, prima di doversi inchinare a un destro imparabile di Mutu che fissa il risultato sull’1-1 (76’).

I MIGLIORI:  Frey, Granqvist, Rossi, Sculli; Guana, Santana, Del Nero, Rennella, Mutu

I PEGGIORI: Mesto, Moretti, Jankovic, Gilardino; Ceccarelli, Arrigoni, Malonga

 

INTER – SIENA                     2-1 (D’Agostino(S), Milito(1+rig1)(I))

Che spavento per la nuova vecchia Inter di Stramaccioni che prima va sotto con il Siena in pochi minuti, poi costruisce la rimonta con il solito Milito, tornato quello del Triplete dall’arrivo dell’ex allenatore della Primavera. Avvio choc dei nerazzurri che dopo 6’ minuti sono sotto: Samuel sbaglia un facile pallone, D’Agostino glielo ruba e lancia Destro, Julio Cesar para il suo tiro e quello seguente di Brienza ma non può nulla sulla terza conclusione dello stesso D’Agostino. I toscani sono ancora pericolosi con Brienza, poi l’Inter lievita. E’ sempre Milito ad avere le palle buone, ma in due occasioni non è perfetto, poi ci pensa il difensore del Siena Pesoli, svirgolando un rinvio, a regalargli il pallone buono che il Principe trasforma in rete di testa (42’). Nella ripresa l’Inter cerca il vantaggio con insistenza: Alvarez da fuori e tap in a lato di Milito, poi Zarate. Il gol, dopo spavento per incursione in area in contropiede di Destro con tiro finale alto, arriva grazie ad una discesa di Nagatomo, steso in area da Mannini: rigore e Milito non sbaglia (81’). Ora i nerazzurri vedono addirittura il terzo posto, ma la difesa è da registrare. Per il Siena, la classifica torna a farsi complicata perché dietro il Lecce corre.

I MIGLIORI:  Nagatomo, Obi, Zanetti, Milito; D’Agostino, Destro

I PEGGIORI: Samuel, Alvarez, Cambiasso; Pegolo, Pesoli, Vitiello, Mannini, Contini

 

JUVENTUS – LAZIO              2-1 (Pepe(J), Mauri(L), Del Piero(J))

Un’ottima Juve batte una discreta Lazio dopo aver sciupato un’infinità di occasioni e mantiene la testa della classifica, vincendo l’ennesimo scontro diretto. I bianconeri devono ringraziare, per l’ennesima volta nella loro storia recente, il capitano Alex Del Piero, che risolve ogni problema con una punizione magistrale. Innumerevoli occasioni da rete per la Juve, le prime con Quagliarella e Pepe, che alla seconda occasione fa centro con una spettacolare rovesciata su assist del solito Pirlo (30’). La Lazio alleggerisce e nulla più con una punizione di Ledesma, poi Vidal cerca l’eurogol con una sventola da 60 metri che rischia di sorprendere Marchetti. Il numero uno biancoceleste è poi decisivo su Quagliarella, così come Diakite sul tiro a botta sicura di Vucinic. Spesso chi sbaglia paga e così la Lazio trova il pari con un colpo di testa di Mauri proprio sul finire di primo tempo (45’). LA ripresa è ancor di più un dominio bianconero, ma sterile. Vucinic sfiora il palo in diagonale, poi entra Del Piero e cambia la partita, fino al gol su punizione con barriera laziale e Marchetti non proprio esenti da colpe (82’). C’è anche da segnalare l’espulsione di Kozak per doppio giallo nel giro di pochi minuti. La sfida con il Milan continua, ora la Juve dovrà capitalizzare al massimo le giocate del suo capitano e magari garantirgli quella conferma che meriterebbe un Campione del suo calibro.

I MIGLIORI:  Barzagli, Pepe, Pirlo, Vidal, Del Piero; Marchetti, Scaloni, Mauri

I PEGGIORI: Chiellini, Marchisio, Vucinic; Biava, Garrido, Ledesma, Kozak, Rocchi

 

NAPOLI – ATALANTA          1-3 (Bonaventura(A), Lavezzi(N), Bellini(A), Carmona(A))

Crollo interno sorprendente per il Napoli, che è alla terza sconfitta consecutiva, sembra non averne più e ora deve lottare anche solo per conquistare un posto in Europa League. Impresa Atalanta che con questa vittoria mette tre mattonelle importantissime nella costruzione della salvezza. I bergamaschi sono subito avanti con un diagonale perfetto di Bonaventura, imbeccato da Moralez (10’). Il Napoli reagisce subito e trova il pareggio, in contropiede, con assist sontuoso di Pandev e gol di Lavezzi al secondo tentativo (13’). Botta e risposta su punizione tra i due bomber Cavani e Denis, bravissimi i due portieri, poi El Matador ci prova anche di testa. A inizio secondo tempo, però, l’Atalanta torna in vantaggio con Schelotto che apre alla cieca in area di rigore dove si era inserito Bellini, che supera in acrobazia De Sanctis (58’). Il 3-1 definitivo è opera di Carmona con un gran destro di Carmona da fuori area (68’). I tentativi di rimonta del Napoli vengono subito vanificati da Pandev che rifila un calcione da dietro a Moralez e viene espulso lasciando i suoi in dieci. E’ anzi l’Atalanta a rischiare di dilagare con un palo di Moralez. Ora Mazzarri dovrà sperare nella Coppa Italia per assicurarsi un posto almeno in Europa League, perché la squadra non sembra in grado di tornare in corsa per il terzo posto.

I MIGLIORI:  Lavezzi; Bellini, Bonaventura, Carmona, Moralez, Schelotto

I PEGGIORI: De Sanctis, Grava, Gargano, Hamsik, Cavani, Pandev; Stendardo, Denis

 

PARMA – NOVARA              2-0 (Giovinco, Jonathan)

Il Parma batte il Novara grazie a Giovinco e Mirante, condanna i piemontesi alla retrocessione pressoché certa e scala due posizioni di classifica, anche se questo Lecce continua a fare paura. Ducali subito pericolosi con uno scatenato Giovinco, Mariga e il palo di Zaccardo con tocco di Fontana. Il gol però è nell’aria e arriva al 26’ con una bella azione conclusa da un assist di Jonathan per Giovinco che deve solo appoggiare in rete. Pratica chiusa sul finire di tempo, con azione fotocopia rispetto al primo gol: stavolta è Floccari a mettere in mezzo per l’accorrente Jonathan (40’). Prima della ripresa altre due occasioni per Jonathan e Mariga. Nel secondo tempo il Novara si sveglia e ha l’occasione di riaprire il match, ma Rigoni si fa parare un calcio di rigore da Mirante, per fallo su Morimoto. Ci prova anche Radovanovic con un paio di sventole da lontano e Morimoto su cui è decisivo ancora una volta Mirante.

I MIGLIORI: Mirante, Jonathan, Mariga, Floccari, Giovinco; Fontana, Radovanovic

I PEGGIORI: Santacroce, Modesto; Garcia, Gemiti, Rinaudo, Pesce, Rigoni

 

ROMA – UDINESE                3-1 (Osvaldo(R), Fernandes(U), Totti(R), Marquinho(R))

La Roma dimentica in fretta le quattro scoppole prese a Lecce e battendo l’Udinese, meritatamente ma solo sul filo di lana, torna prepotentemente in corsa per il terzo posto, che ora dista soltanto 4 punti. Avvio super della Roma, che prima va vicina al gol con Marquinho, chiude Handanovic, poi segna l’1-0 con Osvaldo che vince un rimpallo, si vede respingere un primo tiro da Handanovic ma poi non sbaglia il tap in (8’). La Roma spinge sull’acceleratore e si fa pericolosa ancora con Lamela su punizione, Osvaldo, imbeccato da un lancio sontuoso di Totti ma anticipato di testa da Handanovic in uscita, e un bolide di Totti alto. L’Udinese, assente ingiustificato fino a quel momento, trova il pareggio con assist di Di Natale e rete di Fernandes (43’). Nella ripresa sempre Roma: palo di Osvaldo, super parata di Handanovic, poi ci pensa Totti da due passi, su assist dello scatenato Osvaldo a riportare in vantaggio la Roma (86’), che in recupero dilaga con Marquinho, di testa, su cross di Bojan (91’).

I MIGLIORI:  Marquinho, Bojan, Totti, Osvaldo; Fernandes, Di Natale

I PEGGIORI: Stekelenburg, Jose Angel, Lamela, Taddei; Danilo, Pereyra, Abdi, Barreto

 

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