Jean Alesì in pista per la 500 miglia di Indianapolis

Sport e spettacolo. Da sempre il binomio sinonimo di Indianapolis con la sua 500 miglia che si correrà quest’anno, il prossimo 27 maggio. Una prova contro il tempo, ma non solo. Di certo una corsa-spettacolo che contro il tempo, e l’anagrafe, vuole battere (e combattere) una vecchia volpe conosciuta da tutti gli sportivi italiani, Ferraristi su tutti.

Jean Alesì, il francese, 47 anni, al volante della rossa di Maranello dal 1991 al 1995 con la sua monoposto numero 27, torna in pista a bordo della Dallara DW12 motorizzata Lotus (e rifatta su modello proprio del bolide quest’anno tornato in Formula 1) nella scuderia del team Newman-Haas, voluta proprio dal grande attore oggi scomparso Paul Newman, che ne fu anche pilota vittorioso. 

L’opinionista di Pole Position, la trasmissione Rai che commenta i Gp di F.1, si rimette in gioco all’età di 47 anni, quando ormai sembrava aver chiuso con le corse di massimo livello, in una gara dura a tutti i livelli e dove è approdato quest’anno un altro ex-Ferrarista, il brasiliano Rubens Barrichello.

Jean Alesì è stato il pilota tutto cuore che in Ferrari, dopo tante sofferenze, ha portato gioie e tanta classe, in particolare su piste difficili e con tante curve. Ma la Indi è una corsa a parte: proprio le curve la caratterizzano, ma non certo per sorpassi mozzafiato a cui era abituato il francese specie quando la pioggia rendeva ancora più impossibile il tutto. Si tratta più di testa e di molta razionalità quella che serve per comandare un bolide che schizza sullo stesso ovale a 350 km/h di media e dove si fanno sorpassi in continuazione stando nel gruppo per più di tre ore. 

Prima dell’esordio Jean Alesì dovrà sostenere il Rookie test a cui si deve sottoporre ogni debuttante prima di una gara ufficiale. Ma chi conosce Jean Alesì sa che ce la metterà tutta e che si è cominciato ad allenare duramente: estenuanti ore in sella alla bicicletta su e giù per la Sicilia e poi palestra, dieta, simulazioni e test. La tuta ignifuga è stata già preparata pochi giorni fa a Torino. E la voglia non passa, nemmeno a 47, soprattutto se ti chiami Alesì.

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