Jack Tramiel, il papà del commodore 64, è morto a 83 anni

Per i “ragazzi” nati a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 il Commodore 64 prima e l’Amiga dopo, erano i computer per eccellenza, erano i “giochi”, con loro si potevano passare ore con gli amici o da soli. Si prendeva una cassetta la si metteva dentro il lettore e si aspettavano interminabili minuti prima che il gioco caricasse e poi si poteva iniziare. Questo era il Commodore 64, poi è arrivata l’Amiga che ha introdotto i floppy disk, velocità di caricamento dimezzate e grafica stupefacente, almeno per l’epoca. Poi sono arrivate le consolle e i Pc super potenti con grafiche magnifiche che hanno messo in pensione queste due realtà.

Jack Tramiel è nato a Łódź il 13 dicembre 1928 è stato un imprenditore e informatico polacco naturalizzato statunitense. Nel 1955 crea la Commodore, produttrice di molti famosi home computer quali il VIC-20, il Commodore 64 e la famiglia di computer Amiga. Nel 1984, viene fatto dimettere dal consiglio di amministrazione della società da lui fondata, quindi avvia la “Tramel Technologies” che acquista nello stesso anno la divisione home computer di Atari da Warner Communications.

Dobbiamo costruire computer per le masse, non per le classi

Nel 1995 cede la poltrona di presidente al figlio Sam ma questi ha un attacco di cuore e quindi Tramiel torna al timone della società. Nel 1996 Tramiel vende la società al costruttore di dischi JT Storage ma nel 1998 fu costretta a vendere ad Hasbro Interactive la proprietà intellettuale di Atari per 5 milioni di dollari, cifra che non riuscì a salvare la società che nel 1999 fallì definitivamente.

fonte: Wikipedia

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