Dolci ricordi, antichi profumi

Ma tu guarda cosa si può scatenare nella mente, dopo un breve commento di un’amica virtuale. Mi sono rivista, piccolissima, nel forno di mia nonna a Taverna: intenta a sbattere i rossi delle uova con lo zucchero fino a farne un impasto spumoso, soffice e dal forte odore di ammoniaca (allora molto usato nei dolci tipici).

Nel periodo pasquale in molti, in paese, si facevano preparare le varchiglie, i pan di spagna, le cuzzupe… come dimenticare quelle piccole opere d’arte colorate, profumate e dalle forme fantasiose: un cestino, un fiore, una casetta…

Parlarne, per un attimo mi ha portata indietro di tantissimo tempo e, non solo l’odore di ammoniaca mi ha ricordato quei dolci deliziosi; anche alcuni antichi riti “magici”, di cui non si poteva fare a meno durante la preparazione. Non dovevo dire che era bello, non dovevo gioire se l’impasto veniva gonfio e soffice, non dovevo neanche guardarlo con troppa soddisfazione perchè… portava sfortuna! Inoltre, al momento di infornare mia nonna faceva il segno della croce sul dolce: per propiziarne la buona riuscita…

Si, lo so che oggi fanno sorridere certe cose e se ci ripenso, sorrido anch’io per l’ingenuità di quei tempi. Ma provo anche una leggera malinconia: un pizzico di nostalgia per quei dolci; per quei profumi che, ne sono certa, non sentirò mai più…

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