Nel mirino della MPAA altri 5 cyberlocker, tra cui Mediafire

Continua la lotta alla pirateria da parte della MPAA, dopo la vittoria e la definitiva chiusura di Megaupload. Questa volta finiscono nel mirino altre 5 cyberlocher definiti “rogue” – disonesti – tra cui Fileserve, Depositfiles, Wupload, Mediafire e PutLocker.

A puntare per primo il dito contro è stato Alfred Perry, vice president of worldwide content protection di Paramount Pictures, durante la conferenza “On Copyright” tenuta presso la Columbia University.

La Paramont Picture è una delle 6 Major che fanno parte della MPAAMotion Picture Association of America, e crede che i 5 cyberlocker elencati prima possano prendere il posto del defunto MegaUpload, postando link a materiale coperto da diritti d’autore. Inoltre, fa notare che il traffico generato da questi siti di hosting è di 41 miliardi di pagine visitate in un anno pari a 5 pagine per abitante del pianeta. 

Mediafire, però, non ci sta ad essere elencata fra i 5  cyberlocker disonesti e per voce del co-fondatore Tom Langridge manda a dire che i suoi strumenti sono studiati per combattere la pirateria e gli utenti che vogliono rimpiazzare MegaUpload vengono prima segnalati e poi bloccati. La lettera di Langridge continua nel precisare che Mediafire non è controllata da una gang di fuorilegge e non obbliga  i suoi utenti ad abbonarsi per avere una maggiore banda o evitare le limitazioni al download come avviene per gli altri cyberlocker, uno fra tutti MegaUpload.

Ovviamente, questa è solo la visione della Paramont Picture e ancora non sono stati presi provvedimenti. Sicuramente quella di Alfred Perry è stata una trovata per spaventare i siti di hosting, per mettergli in guardia, quello che è successo a MegaUpload potrebbe succedere a voi.

Chissà come finirà?

Via | CNET

 

 

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