Non c’è due senza… stella!

Sabina Guzzanti e il suo nuovo programma trasmesso su LA7  

E fanno tre le puntate quelle già andate in onda per il nuovo programma di Sabina Guzzanti “Un due tre… stella”. La comica romana, dopo esser stata gentilmente messa alla porta dalla Rai, è da tre settimane su LA7, la rete che se l’è aggiudicata soffiandola alla Rai. Perché tra i due litiganti il terzo gode. La Guzzanti è passata in LA7 dopo 9 anni di assenza dalla televisione. L’ultima volta bastò l’esordio del programma in Rai chiamato “Raiot”, perché fu chiuso immediatamente su pressioni, in particolare di Mediaset che la querelò per alcuni contenuti della puntata. Puntata che nonostante tutto fece letteralmente il botto con 1 milione di spettatori.

Un clima di libertà quella che sembrano respirare i comici d’oggi, in particolare, proprio su LA7. E seppur orfana del suo bersaglio preferito, cioè Silvio Berlusconi, già in passato magistralmente imitato al femminile, la Guzzanti ha saputo reinventarsi, usando lo strumento che più le si addice: la satira. Con la quale ha saputo cogliere i pur sempre vivi aspetti della società italiana. Con la solita intelligenza, ancora una volta pungente.

Un due tre stella è ideato e condotto da Sabina Guzzanti che nello show propone alcune delle sue più note imitazioni e si fa affiancare dalla sorella minore Caterina e dall’attore Nino Frassica. La prima puntata è andata in onda il 14 marzo scorso. Di quest’ultima, i dati Auditel registrano uno share del 4.43%. Ma è sui social network, in particolare su Twitter che #unduetrestella fa da subito il botto: al primo posto tra i trendig topics per tutta la durata dello spettacolo, fino alle otto del mattino successivo. La seconda e la terza puntata invece hanno registrato un leggero calo, arrivando comunque al 3 e mezzo, che per LA7 è comunque un risultato più che sufficiente.

Lo show inizia con un monologo dell’attrice, seduta su un albero, che fa il punto della situazione della settimana e dei fatti di attualità politica. Tra le nuove imitazioni, quella proposta da Caterina Guzzanti che imita una ragazza iscritta al gruppo di destra, Casa Pound, dallo spiccato accento romanesco e dotata di manganello tricolore (ma che lei dice d’essere… uno scudo difensivo!) e quella di Sabina per Mario Monti e la riuscitissima, nella voce come nella figura, della veneta ex presidentessa di Confindustria Emma Marcegaglia, abbronzantissima come sempre, ma ieri, anche forse più nera del solito, per i toni con la quale la Guzzanti la rappresenta elencandole le innumerevoli vicende giudiziarie che la vedono coinvolta, lei e la sua famiglia.

E non a caso, dallo studio, Sabina intelligentemente si appresta quanto prima a dire che, nonostante tutto si dissocia… Si scusa galantemente. Colpa della satira, come sempre. Perché una risata ci seppellirà, ma prima, ci allungherà la vita. Alla prossima puntata.

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