Monti: “Il mio governo non tira a campare”

Seul- Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, partecipa al vertice sulla sicurezza nucleare, rivolgendo un pensiero all’Italia e al tema del momento: la riforma del lavoro.

Le ultime parole pronunciate dal premier nel nostro paese non sono state certo pacifiche, scongiurando la possibilità di apportare emendamenti sul disegno di legge della riforma del lavoro.

Dall’estero Monti afferma deciso: “Se il Paese non si sente pronto per quello che noi riteniamo un buon lavoro potremmo anche non restare“. Che sia un segnale di debolezza dell’esecutivo tecnico, non più pronto a riequilibrare le sorti dell’Italia? O Monti vuole preannunciare l’eutanasia del suo esecutivo?

In ogni caso il premier spera che il Parlamento approvi questa riforma del mercato del lavoro, quanto mai necessaria per assicurare al nostro paese un giusto futuro. Ma non tutti sembrano esser d’accordo.

Mentre l‘Unione europea plaude al dialogo con le parti sociali, il ministro del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, sembra ribattere al premier: “Noi non cederemo”.

La nuova “Iron Lady” quindi è decisa a portare a termine questa riforma, una vera e propria scommessa per l’Italia e l’Europa.

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