Domeniche “ecologiche”

Blocco del traffico, a Milano! Un certo fascino lo ha… ma a che serve? A bloccare le particelle? Forse si spaventeranno solo all’idea e faranno restromarcia? Io mi chiedo com’è possibile credere ciecamente alla possibilità che i livelli di inquinamento scenderanno, con “solo” una domenica al mese.

Forse, idealmente, ci fa piacere; forse, queste domeniche a piedi ci daranno l’illusione di “respirare” un pò di aria pulita; ci farà sentire tanto “ecologici” ma… è pura illusione. Domani mattina il traffico riprenderà regolarmente e quel pizzico di beneficio sarà annullato completamente.

Questo mi fa porre una domanda: e le auto che i vari governi (destra e sinistra) ci hanno spinti a comprare negli anni passati, convincendoci con campagne pubblicitarie e incentivi statali, a che servono? Ci hanno fatto cambiare le vecchie auto considerate altamente inquinanti; siamo passati agli euro 4 e agli euro 5, indebitandoci e credendo di aver risolto in gran parte il problema. Ma cosa ne facciamo adesso, di queste auto così tanto “ecologiche”?

Sembra che alcuni sindaci non tengano conto affatto di questo: chi al momento dell’acquisto di nuove auto (e parlo di operai, non di manager) era convinto di aver fatto il proprio dovere, pur se con enormi sacrifici, credendo di potere circolare senza sensi di colpa e di non contribuire all’inquinamento, si ritrova spesso a non poterla utilizzare tra blocchi del traffico e aree più o meno probite…

Oggi ci troviamo coi carburanti e le assicurazioni tra i più cari d’Europa, tasse di circolazione che altri paesi non hanno affatto, oppure hanno eliminato da tempo; quindi, tutti quegli operai che hanno ancora tre – quattro anni di rate da pagare (fra cui mio figlio: due anni fa ha comprato un auto con impianto a gas e benzina, di cui sta pagando faticosamente le rate) si ritrovano, dopo una settimana di lavoro (chi ha la fortuna di averlo) nell’unico giorno libero a piedi: con l’auto, spacciata ai tempi per “tanto ecologica”, parcheggiata sotto casa.

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