NBA: Clippers al tracollo, colpa di coach Del Negro

Una franchigia caricata dall’arrivo di una stella, Chris Paul, da affiancare all’idolo Blake Griffin, alzando il livello di talento e lo spettacolo in campo, sta perdendo l’inerzia della spinta iniziale donata dalle novità e dalle numerose attese.

Quando il problema è in casa, i moti di carica derivanti dall’esterno, come può essere l’ingaggio di una superstar quale è il 26enne di Lewisville, può nasconderlo per un buon periodo di tempo ma, alla fine, torna sempre a galla.

Ecco costa sta accadendo ai Los Angeles Clippers, sconfitti dai New Orleans Hornets di Chris Kaman (20) e Marco Belinelli (15), immersi in un periodo negativo con 12 perse negli ultimi 19 incontri disputati.

Lo spogliatoio, secondo voci insistenti che circolano nell’ambiente, sembra ormai schierato in massa contro coach Vinny Del Negro, ingaggiato dalla franchigia californiana quando non si pensava nemmeno lontanamente alla possibilità di entrare nei playoffs ed un successo contro i rivali Los Angeles Lakers sembrava un’impresa impossibile.

Allenatore non all’altezza dell’attuale situazione dei Los Angeles Clippers, reo di rotazioni mal digerite dai giocatori, con variazioni per ogni match, incapace di dare equilibrio alla squadra.

Passata l’euforia per l’arrivo di Chris Paul, assorbito il ricordo della vittoria ai danni di Kobe Bryant e compagni, sono emersi i problemi dei californiani e la stampa americana ha già stilato una lista per determinare il successore di Vinny Del Negro.

Mike D’Antoni, da poco dimessosi dalla guida dei New York Knicks, Stan Van Gundy, Brian Shaw, e Jerry Sloan sono i più quotati per un cambio di panchina che avverrà al termine della stagione, con l’obiettivo primario di convincere Chris Paul a rimanere coi Los Angeles Clippers.

Il contratto del 26enne di Lewisville scadrà nel 2013 e la priorità rimane tenerlo in squadra per evitare un ritorno al passato, a quella nomea di semplice seconda franchigia di Los Angeles.

Commenti

commenti