Lavoro, Monti: “No agli abusi sui licenziamenti economici”

Roma- Oggi rush finale sulla riforma del lavoro, fissata al primo punto del Consiglio dei Ministri. Il grande giorno è arrivato: il testo della riforma sarà disponibile per le parti sociali e per il Paese.

Il premier Monti ha assicurato: “Sull’articolo 18 abbiamo percepito una diffusa preoccupazione su cui vorrei rassicurare tutti. Che il binario dei licenziamenti economici possa essere abusato con aspetti di discriminazione. Il Governo si impegna affinché questo rischio non si verifichi perché è nostro dovere evitare discriminazioni con un minimo di attenzione alla stesura. Su questo mi impegno”.

Nonostante sia finito il tempo del confronto e del dibattito con le parti sociali, il dialogo con le storiche confederazioni nazionali, Cgil, Cisl e Uil prosegue illustrando i punti più innovativi e rivoluzionari di questa manovra epocale, come annuncia la Fornero: “Quello che vogliamo é professionalizzare il lavoro a progetto e ridurre quella parte che in realtà è lavoro subordinato. Tale obiettivo é perseguito con disincentivi sia normativi sia contributivi“.

Inoltre si sottolinea la stretta al precariato, incentivando le aziende ad assumere più giovani. E ancora il ministro del Lavoro e del Welfare, si rivolge alle parti sociali per chiedere un contributo alla riforma, senza il quale ogni tentativo di mediazione e buona riuscita sarebbe vano.

Infine sarà funzionale la flessibilità sia in entrata che in uscita.
Questa riforma inizia a prendere corpo e stabilità, come richiesto dall’Unione europea e come voluto dallo stesso esecutivo tecnico.

 

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