Napolitano chiude le celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia: cosa resterà?

Roma- Il Presidente della Repubblica Napolitano il 17 marzo ha concluso l’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. Al Palazzo del Quirinale si sono riunite le più alte cariche dello Stato, che hanno ascoltato con attenzione il discorso del Presidente, ricco di concetti fondamentali per il futuro del Bel Paese.

Tutti noi conosciamo un triste sentimento antinazionalista di alcuni italiani che non sono orgogliosi di esserlo, in particolar modo del partito leghista, per colpa del quale abbiamo addirittura dovuto assistere a un dibattito sul festeggiamento.

Forse sarò di parte, perché sono orgogliosa di essere italiana e non ho alcuna intenzione di espatriare per cercare un lavoro. Per questi 150 anni vorrei che la nostra Italia si risollevasse il prima possibile, evitando la “fuga dei cervelli”, riuscendo a rialzarsi in piedi dalla crisi economica, anzi, magari proponendosi come leader a livello europeo.

L’Italia, come paese fondatore, deve essere una delle economie portanti del continente, e, come ha spiegato il nostro Presidente Napolitano, l’ antidoto migliore contro la speculazione è la riqualificazione del Paese nel panorama internazionale, così da ottenere la fiducia dei mercati e degli altri Stati.

Credo e spero inoltre che i nostri politici abbiano imparato “la lezione”, concependo i propri limiti come una forza, uno stimolo per ripartire e cercare di migliorare. Occorre una rivoluzione, o meglio una riscoperta di quei valori della politica, che sia in grado di far rivalutare agli italiani quella che un tempo era una nobile arte.

Ormai sono trascorsi i tempi della “Giovane Italia”, e il nostro Bel Paese sta “invecchiando”, e a volte questo è sinonimo di saggezza.

Vorrei un’Italia del 2012 migliore, riscoperta, che riesca a comprendere e rivalutare l‘importanza della donna, vero motore della società, che riesca a combattere la crisi riuscendo nella crescita e nello sviluppo, che sappia investire su quelli che sono i suoi tesori, quali l’ambiente, la cultura e il suo grande popolo.

W l’Italia unita…sempre!

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