Lavoro, Monti: “Riforma pronta in una settimana”

Roma- Questa riforma si deve fare, e in tempi brevi. Così Mario Monti ridefinisce i limiti al dialogo dell’esecutivo con le parti sociali: “Si chiude in sette giorni, ognuno deve cedere qualcosa”. I compromessi quindi devono essere alla base di questa rivoluzione del mercato del lavoro italiano.

Il premier incontra il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, con la quale scambia un caloroso abbraccio. Il luogo dell’ incontro è la Fieramilanocity, al convegno di Confindustria “Cambia Italia”.

Purtroppo permangono le distanze tra le parti sociali, Cgil, Cisl e Uil e Confindustria, nei confronti del Governo che ha in programma di chiudere i battenti in sette giorni. All’incontro partecipano il ministro Fornero e i leaders dei sindacati, Camusso, Angeletti e Bonanni.

Il Presidente del Consiglio ammette: “Se veramente teniamo al futuro e ci fidiamo gli uni degli altri, allora ognuno deve cedere qualcosa rispetto al legittimo interesse di parte. Il nostro compito e far emergere l’interesse generale“.

Prosegue: “Temo che non possa abbandonarci al nostro destino, anche perché martedì, se me lo consentirà, sarò al suo fianco per presiedere la riunione con le parti sociali. Sia chiaro a tutti che il presidente del Consiglio prega il ministro del Lavoro di avere un po’ più presente l’interesse del futuro dei giovani. Credo che arriveremo ad argomentare in modo che ciascuno capisca”.

La Marcegaglia però è molto schietta: “Se la riforma sarà un compromesso al ribasso, meglio non farla, o quanto meno non avrà la firma di Confindustria”

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