NBA: senza D’Antoni, New York torna a vincere

Quando una storia finisce, si tende a cercare le colpe di entrambe le parti, come accaduto per il divorzio della scorsa notte fra il tecnico Mike D’Antoni, storica leggenda dell’Olimpia Milano, ed i New York Knicks di Carmelo Anthony, protagonista di alcune voci che avrebbero voluto uno spogliatoio completamente schierato contro il coach.

Ebbe tutto inizio il 10 maggio del 2008, con la firma del contratto con la franchigia della “Grande Mela”, ottenendo un recordo generale di 121 vittorie e 167 sconfitte, di cui le ultime sette consecutive che hanno sanzionato la scelta di allontanarsi dalla squadra che, a seguito del mercato di apertura stagionale, aveva preso sembianze diverse dalle sue idee cestistiche.

La storia di Mike D’Antoni in NBA partì nel 1998, con l’arrivo ai Denver Nuggets (14-36) prima di passare ai Portland Trail Blazers come vice-allenatore e tornare in Europa per prendere le redini della Benetton Treviso (28-8).

Il 2002 segnò l’ingaggio ai Phoenix Suns, iniziando come vice e conquistando il posto di head-coach, mantenuto per cinque stagioni, vincendo il premio di miglior coach della stagione nel biennio 2004/2005.

Storie tese nello spogliatoio dei New York Knicks avrebbero convinto Mike D’Antoni, dopo sette ko consecutivi, alla consegna delle proprie dimissioni, con insistenti voci di giocatori contrariati dalla guida tecnica dello statunitense naturalizzato italiano, ex di Olimpia Milano e Benetton Treviso.

Situazione difficile sin da febbraio, con la nascita della stella di Jeremy Lin ad ammortizzare un eventuale allontanamento anticipato del coach, realizzatosi nella scorsa notte, con alibi importanti da prendere in considerazione come, per esempio, l’ingaggio di Carmelo Anthony ad un prezzo eccessivo ed il conseguente allontanamento di Danilo Gallinari, giocatore su cui D’Antoni scelse di puntare insieme ad Amare Stoudemire.

Ed ora la storia è chiusa, Mike D’Antoni non è più l’allenatore dei New York Knicks che, alla prima partita guidati da Mike Woodson, ritornano alla vittoria ed il futuro della franchigia sembra portare il nome di Phil Jackson.

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