NBA: Heat ko con Chicago, New York rialza la testa

La nottata dopo le dimissioni di Mike D’Antoni, i New York Knicks di coach Mike Woodson rialzano la testa ritrovando la vittoria nel match contro i Portland Trail Blazers per 121-79, nonostante un deludente Landry Fields al tiro (0/6) ed un Jeremy Lin capace di perdere sei palloni in 26 minuti di gioco.

J.R. Smith (23) e Steve Novak (20) trascinano la franchigia della “Grande Mela” al successo al Madison Square Garden, ripartendo nel migliore dei modi e puntando decisamente all’ingresso nei playoffs di fine stagione.

Orfani di Derrick Rose e Richard Hamilton, i Chicago Bulls si affidano al tiro dalla lunga distanza ed a John Lucas III per ottenere l’undicesima vittoria negli ultimi dodici incontri disputati, superando per 106-102 i Miami Heat, rientrati sul -2 con ancora 7” sul cronometro grazie alle triple di James Jones.

LeBron James (35) e Dwayne Wade (36), quest’ultimo rientrato nella sua città natale per una delle sfide più interessanti della stagione in corso, non trovano supporto da parte della panchina, poco incisiva nel corso della partita, incappando nella sconfitta esterna e nel secondo ko in fila dopo il successo con gli Orlando Magic.

Non basta l’ennesima ottima prestazione da parte di Evan Turner, ancora immerso nel periodo d’oro della sua carriera, ai Philadelphia 76ers per superare gli Indiana Pacers di Danny Granger (20) mentre gli Houston Rockets, orfani di Kyle Lowry e Kevin Martin, vincono ai danni della peggior franchigia della stagione in corso, i Charlotte Bobcats, trascinati da Brown.

La deadline si avvicina sempre di più e la telenovela che vede protagonista Dwight Howard, accostato ai New Jersey Nets, non sembra giungere alla fine, continuando a tenere sulle spine i tifosi degli Orlando Magic, sconfitti nella notte dai San Antonio Spurs di Tony Parker (31) e Tim Duncan (21 punti e 13 rimbalzi).

 

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