Lavoro, Fornero: “Stop ai privilegi, più facilità di uscita”

Roma- Il ministro del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, dopo aver versato lacrime per i sacrifici richiesti agli italiani, ora sembra esser più sicura di sè: “Vogliamo chiudere molto in fretta la riforma del mercato del lavoro”, come già aveva anticipato.

Ciò che non piace alle parti sociali sono le ultime novità che si vogliono introdurre nella riforma, una “maggiore facilità di entrata e un pò più facilità di uscita“, insieme allo “smantellamento delle protezioni che si sono costituite, fino alla difesa dei privilegi”.

I sindacati non ci stanno e rimettono al Governo la responsabilità di una possibile rottura sociale, come annuncia Bonanni. L’esecutivo Monti è in mezzo a due fuochi: da una parte i sindacati che non vogliono scendere a compromessi su questioni di tale entità, dall’altra la rete delle imprese che invocano la riforma del lavoro, pena la mancata firma dell’accordo, come sostenuto da Marco Venturi, presidente di Rete Imprese Italia.

Il Governo è deciso a varare in tempi stretti una riforma che si preannuncia epocale, per cui non è disposto a sentire ostruzionismi, come riferisce la Fornero:”Se uno comincia a dire no, perché dovremmo mettere una paccata di miliardi e dire “poi voi ci dite di sì”? Non si fa così. Noi proponiamo qualcosa. Mi sono impegnata a che le risorse non vengano tolte dall’assistenza. Mi sembra sia un buon impegno. Avrei voluto sentire una piccola parola di apprezzamento per questo impegno”.

In ogni caso l’Italia necessita questa riforma, in primis per creare delle nuove tipologie lavorative, diverse dalle tradizionali e desuete del lavoro subordinato, lavoro autonomo e lavoro “coordinato”, anche detto “parasubordinato”, estratti dagli articoli del codice civile, insieme a nuovi relativi ammortizzatori sociali, che siano conformi alla normativa europea.

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