Camusso: “Rischio tensioni sociali anche se pronti al confronto”

Roma- Il segretario Cgil, Susanna Camusso, ha partecipato alla Conferena sulle donne tenutasi a New York; intervistata dall‘Ansa, il leader Cgil, afferma: “Difficile dire se si è ottimisti o pessimisti. Non si può pensare che si cancellino i diritti dei lavoratori”.

Il pensiero ai lavoratori italiani infatti è stato il tema dominante del suo intervento: “Noi siamo impegnati nel confronto, ma se il governo è in cerca dello scalpo dei licenziamenti più facili bisogna immaginarsi una tensione sociale di lungo periodo, che non è nell’interesse del paese”.

I licenziamenti “facilitati” previsti nella riforma del lavoro che l’esecutivo Monti vuole portare a termine il più in fretta possibile per migliorare qualità e distruggere la disoccupazione, non poteranno solo benefici.

Un rimedio è stato presentato più volte dal ministro Fornero, che cercando sempre un gran dialogo con le parti sociali, si è vista più volte rifiutare la proposta sulla modifica dell’articolo 18, “licenziamento per giusta causa”, e l’aumento dei salari minimi.

Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, non ha apprezzato le parole della Camusso: “Spero che il governo voglia un accordo innovativo ed equilibrato e non fornisca alibi o dia stura a chi minaccia o rincorre tensioni sociali”, come annuncia su Twitter e manifestando la partecipazione del suo gruppo sindacale.

La Fiom tuttavia ha già dimostrato di non esser molto tollerante ai “ritardi”: venerdì aveva fischiato il segretario confederale Cgil, Vincenzo Scudiere, alla loro manifestazione; pertanto delle tensioni sociali sono concretizzabili nel lungo periodo se non si provvede agli ammortizzatori sociali, che a loro volta necessitano di risorse.

La Camusso poi ribadisce il messaggio al Governo: “Il messaggio che deve arrivare, e credo sia arrivato al governo è che noi siamo impegnati nel confronto sul mercato del lavoro, anche per quanto riguarda gli elementi di cambiamento“.

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