NBA: Lakers e D’Antoni ko. Lin torna sulla terra

Continua la dura legge della trasferta per i Los Angeles Lakers, usciti sconfitti dalla casa dei Detroit Pistons, incappando nel tredicesimo ko stagionale lontani dallo Staples Center, a fronte di soli sei successi esterni.

Una sconfitta principalmente nata dalla sofferenza sulla marcatura del playmaker avversario, compito non svolto nel migliore dei modi da Derek Fisher e Steve Blake, obbligando i californiani a muoversi rapidamente sul mercato visto l’avvicinarsi della death-line in vista dei playoffs.

Kobe Bryant si ferma a 22 punti segnati, con un preoccupante 8/26 dal campo, mentre i Detroit Piston, trascinati da Rodney Stuckey (34) ottengono il nono trionfo nelle ultime 15 partite disputate nonostante un avvio di gara segnato da un parziale negativo di 4-20.

“La nostra difesa è stata inguardabile – ha dichiarato Mike Brown a fine incontro – e loro ne hanno approfittato. I loro esterni hanno fatto quel che volevano ed, oltretutto, abbiamo permesso a Rodney Stuckey di penetrare in ogni situazione. Dobbiamo reagire a questa situazione se non vogliamo crollare”.

Come i Los Angeles Lakers, anche Mike D’Antoni ha passato una serata da dimenticare, immerso dalle critiche per la sua gestione dei cambi nel ko subito per mano dei Dallas Maverick di Dirk Nowitzki (28).

Rientrati Baron Davis e Carmelo Anthony, il coach dei New York Knicks si è ritrovato in una situazione abbastanza complicata, con l’obbligo di gestire i due talenti tornati a disposizione e gli emergenti Jeremy Lin, tornato sulla terra con 14 punti, 7 assist ed un -11 di valutazione, oltre al 4/13 dal campo, e Steve Novak.

Troppi uomini per una sola posizione ed una partita che si mette male con gli ospiti finiti sotto di 19 punti, situazione completamente ribaltata dalla panchina, con un parziale di 15-0 che ha riaperto i giochi ed il rientro dei titolari.

Carmelo Anthony e Jeremy Lin schierati nel momento topico del match ed i New York Knicks crollano, incappando nella quinta sconfitta negli ultimi otto incontri disputati, scatenando le critiche dei tifosi.

I Charlotte Bobcats superano gli Orlando Magic ottenendo la quinta vittoria a fronte di 31 ko stagionali recuperando 20 punti di svantaggio ed obbligando gli ospiti a rimanere in terza posizione per quanto riguarda la classifica generale della East Conference.

Non c’è solo da reagire alla sconfitta, giunta dopo aver sprecato malamente un allungo che ha toccato quota 20, ma serve convincere il leader della squadra, Dwight Howard, a rimanere con la franchigia di Orlando in vista della death-line.

Ai Boston Celtic serve un supplementare per vincere ai danni degli Houston Rockets di Luis Scola e Kyle Lowry, facendo affidamento sul veterano Paul Pierce, 30 punti messi a segno e miglior marcatore della partita, mentre i Miami Heat di LeBron James (21) vincono per 108-78 sui New Jersey Nets, con Deron Williams fermato a 16 punti segnati.

Commenti

commenti