Rosa Pisera
7 marzo 2012

Alba Parietti si mette a nudo durante la rassegna “Lunedì Feg”

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Anche quest’anno La Fondazione Garrone in collaborazione con il Teatro dell’Archivolto di Genova ha dato vita alla rassegna “Lunedì Feg”. Giunta ormai alla sesta edizione è diventata un appuntamento importante per i genovesi ed ha già ospitato molti volti noti come Franco Battiato, Roberto Saviano, Claudio Bisio, Lella Costa, Francesco Guccini e Andrea De Carlo ed è pronta a ripetere il successo degli anni passati con una programmazione molto varia che vedrà come protagonisti per sette lunedì consecutivi: Alba Parietti, Alessandro Bergonzoni, Giorgio Faletti, Giacomo Poretti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Daria Bignardi, Franca Valeri e Laura Morante.

Tra parole e note la prima ad aver aperto queste serate è stata Alba Parietti che si è raccontata a cuore aperto presentando anche il suo secondo libro “Da qui non se ne va nessuno” edito da Mondadori. Accompagnata dalle note di “Sally” di Vasco Rossi l’intervista curata da Giovanna Zuccone, che se ne occupa fin dalla prima edizione, parte proprio dal racconto di come il Blasco nazionale abbia dedicato una canzone alla bella torinese. Il brano in questione sembra essere “Quanti anni hai” ma Vasco non ha mai confermato, lasciando all’interpretazione dei suoi testi la risposta.

La chiacchierata continua parlando di uno dei suoi più grandi amori, il filosofo bolognese Stefano Bonaga, con il quale la Parietti ha vissuto sei anni della sua vita: “con lui mi sono sempre sentita completamente soggiogata e manipolata ma è grazie a lui che ho scoperto l’amore per la letteratura e le opere di George Orwell e di Friedrich Nietzsche”.

I ricordi continuano parlando della sua famiglia: “mia madre era una donna meravigliosa  colta e raffinata in stretto rapporto con i Savoia ma è stata costretta a convivere con gravi problemi psicologici. Mio padre invece era proveniente da una famiglia antifascista ed era l’unico della classe a non aver potuto indossare la divisa da Balilla. E poi ci sono lo zio Angelo mitomane e con la passione per i travestimenti e per questo chiamato il Marchese Faraone e lo zio Aldo ricoverato per schizofrenia a 25 anni nel manicomio di Collegno”.

Una Parietti inedita che si è raccontata mettendosi a nudo con un po’ di malinconia ma che ha voluto lasciare il pubblico con un sorriso sulle note di “I’m what I am” di Gloria Gaynor.
“Da qui non se ne va nessuno”, è un’accurata autobiografia ricostruita tramite il ritrovamento dei diari della mamma e approfondite e accurate ricerche. La storia di una donna di successo che ha voluto raccontare che dietro ai tacchi alti e l’aspetto sempre impeccabile c’è molto di più.

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Pubblicato in Libri