No Tav: “Non ci facciamo spaventare da Monti”

Roma- Mario Virano è il commissario straordinario del governo per la Tav, che ha esaminato il movimento, spiegando che “I violenti sono invitati e non infiltrati“.

Virano ricorda le linee del progetto: la quota italiana della prima fase costerà 2,7 miliardi di euro. Ricorda l’esistenza di una struttura, nominata Gitav, Gruppo interforze Tav) delle forze dell’ordine, per prevenire i rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata nei lavori.

Un progetto dunque a cui si tiene e a cui non sembra potersi proprio rinunciare. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, esprime i propri timori, che sotto il movimento No Tav si annidino fronde antidemocratiche.

Il leader del movimento, Alberto Perino, risponde a Virano minacciandolo di querela. Poi contrattacca:”Non ci facciamo spaventare da Monti, o da chi da ogni giorno si arrampica sui vetri per inventare leggi che ci impediscono di muoverci per la nostra valle. La mobilitazione è stata una vittoria, perché ha documentato a tutti la brutalità della polizia. Hanno gettato la maschera. Hanno fatto la caccia all’uomo nei nostri paesi. Proprio come fecero i nazisti“.

Parole forti, che dimostrano quanto sia impossibile un dialogo tra Governo e No Tav, quanto non sia fertile questo terreno su cui tra qualche anno sfreccerà un treno ad alta velocità.

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