La solitudine è un lusso

La solitudine a volte si può anche apprezzare, se cercata, voluta, desiderata. Bello uscire con qualcuno, discutere, parlare di argomenti futili o importanti; prendere un caffè insieme in un bar, perdere tempo, fare quattro passi in compagnia. Ma a volte… da soli, è meglio; è quasi un lusso.


Se la solitudine non è subita ma, al contrario, è una scelta… piace: piace perchè permette di osservare con attenzione tutto ciò che ci circonda; piace perchè si può camminare con lentezza; piace perchè permette di pensare…
Mi chiedo spesso come alcuni possano trascorrere quel poco tempo che hanno a disposizione – preziosissimo tempo – parlando al cellulare anche per strada, nei ristoranti, nei bar.
Non noteranno mai il cameriere dall’aria stanca, o la barista malinconica; e neppure la ragazza dall’aria radiosa: forse è innamorata, magari ha trovato lavoro (di questi tempi!).

Osservare è un privilegio solitario; può capitare perfino di notare in un angolo del bar, un’altro amante della solitudine, con cui impercettibilmente, ci si scambia un cenno d’intesa… come due naufraghi su un’isola deserta.

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