L’esecutivo Monti continua la lotta all’evasione fiscale

Roma- Il Governo Monti prosegue la task force contro l’evasione fiscale: nel 2011 sono stati recuperati 12 miliardi di euro, ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Tra finti ciechi, abusivi, lavoratori in nero, sono ancora troppi coloro che vivono a spese della società danneggiandola, e come disse Monti “Mettendo le mani in tasca agli italiani“.

Una regola semplice del viver civile: “Si avrebbero meno tasse se tutti le pagassero”. Il premier ha fatto notare la sussistenza di un problema di equità a tutta la squadra predisposta per la dura lotta all’evasione.

All’incontro in via XX settembre, erano presenti oltre al vice ministro, Vittorio Grilli, i sottosegretari Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo, e i responsabili delle quattro Agenzie (Entrate, Dogane, Territorio, Demanio), dei Monopoli e della Guardia di Finanza.

La delicata operazione prevede non solo il rafforzamento delle azioni di contrasto all’evasione fiscale, ma anche “incentivare le azioni di prevenzione e migliorare la fiducia dei cittadini nella lotta all’evasione fiscale, incoraggiando un cambio di mentalità in favore della compliance”.

L’esecutivo tecnico punta dunque a un decisivo risanamento finanziario, anche mediante lo strumento della ricognizione del patrimonio immobiliare delle Pubbliche Amministrazioni.

Riguardo alla tassazione si ammette un doveroso freno, volto alla crescita: “Si prevede un utilizzo prudente della leva fiscale, per ristabilire condizioni di crescita più robuste nel medio-lungo termine e contribuire al rilancio della produttività e della crescita economica”.

Commenti

commenti