Passera: “Obiettivo lavoro, bene Imu a Chiesa”

Roma- Intervistato da Sky Tg 24, il ministro delle Finanze e dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, auspica ad un accordo sulla riforma del lavoro. Il governo delle rivoluzioni vuolte dare una svolta al mercato del lavoro italiano.

In primis occorre apportare modifiche alle varie fasi del lavoro: dall’accesso, con maggior flessibilità, come anche in uscita, agli ammortizzatori sociali, con politiche attive.

Grandi progetti per la riforma dunque, che potranno essere attuati solo con l’accordo delle parti sociali.

“L’obiettivo principale del governo è quello di creare le condizioni per creare crescita e posti di lavoro”- afferma Passera-“l’occupazione si crea con la crescita reale”. Più volte il premier Monti ha posto l’accento sulla necessità di puntare sulla crescita e lo sviluppo. Ecco il perché delle liberalizzazioni, così da ampliare il mercato, stimolando la concorrenza e la qualità.

Il ministro Passera poi loda l’operato del Presidente del Consiglio Monti, in quanto ha rilanciato il ruolo dell’Italia all’estero e sta migliorando settori dell’economia abbandonati. Ammette che al timore inziale si è sostituito l’entusiasmo, il motore per fare ciò che prima non era concesso o che non si pensava minimamente di poter fare. E di certo c’è tanto materiale su cui lavorare.

Riguardo all’introduzione dell’Imu, imposta municipale urbana, ossia la nuova Ici, introdotta anche per gli immobili della Chiesa non adibiti al culto, il ministro si dice soddisfatto.

Un altro obiettivo dell’esecutivo, prosegue Passera, è quello di recepire la direttiva europea in materia fiscale: “Non è più tollerabile l’accumulo di debito nei confronti delle imprese”.

Definisce poi l’importanza delle aziende: “Noi dobbiamo fare cose come quelle che abbiamo fatto nella prima crisi, quando banche e imprese si sono messe insieme e hanno inventato la moratoria, hanno messo in condizione le imprese anche in difficoltà di superare la fase più difficile della crisi, non escludo che si arrivi ad una cosa di queste genere”.

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