Siria, scontri e referendum sulla Costituzione

Nicosia- Il mondo osserva la Siria e i suoi paradossi: da una parte i manifestanti continuano la lotta contro il regime di Bashar al-Assad, il quale non sembra curarsene, dal momento che ha convocato per oggi il referendum popolare sula bozza della Costituzione. Si prevede una scarsa affluenza alle urne, segno che qualcosa sta cambiando.

In un teatro di sangue e scontri non si può accettare un simbolo della civiltà moderna, una Costituzione che dovrebbe sancire dei principi fondamentali, volti a tutelare dei diritti di un popolo che sembra non averne.

Il regime, da tempo assediato dalla voglia di cambiamento del popolo, ha procurato la morte di ben 103 civili, tra cui 14 bambini.

L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione dell’opposizione in esilio con sede in Gran Bretagna, intanto monitora la situazione, ormai destinata a divenire una nuova “primavera”, la rinascita del popolo siriano dall’incubo del regime.

 

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