Grecia, raggiunto l’accordo per gli aiuti

Bruxelles- L’ultima concessione alla Grecia. L’accordo notturno dei 17 paesi membri per varare un ennesimo pacchetto di aiuti alla Grecia si è raggiunto con fatica. Tuttavia, nonostante la forte perpelssita tedesca, ci sarà il finanziamento di 130 miliardi di euro per il Governo greco, che sarà controllato a vista.

Il Presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, ha augurato il “buongiorno” ai giornalisti nella conferenza stampa tenutasi alle cinque del mattino, quando ha annunciato l’approvazione della “decisione che salva il futuro della Grecia”, ma che dona sollievo anche al resto dell’Europa. Purtroppo, nel bene e nel male, tutti gli Stati membri sono interdipendenti, pertanto il default greco innescherebbe l’effetto domino.

Prima della riunione il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, aveva annunciato la riduzione di circa 100 miliardi dell’ammontare complessivo del debito pubblico, data dalle rinuncie dei creditori privati greci.

Il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, pone le tacite condizioni al pacchetto di aiuti: l’inserimento nella Costituzione greca di una norma sulla priorità dei pagamenti delle scadenze del debito, oltre alla “stretta sorveglianza” cui sarà sottoposta Atene.

Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha ostentato una punta di ottimismo, riguardo all’entità del pacchetto di aiuti, che nelle previsioni passate sarebbe dovuto essere maggiore di 130 miliardi, invece, grazie ai piccoli miglioramenti riportati prima della riunione, la quota è rimasta tale: “L’Eurogruppo si aspetta che sia significativo: lo decideremo alla prossima riunione del Consiglio di amministrazione nella seconda settimana di marzo“.

Il Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, ammette che “L’Europa funziona”, mentre il premier greco Papademos si è detto soddisfatto al termine delle lunghe trattative europee, pur rimanendo come condizione sospensiva la piena attuazione degli aiuti, dipendente dalla capacità di Atene di attuare il programma di risanamento economico concordato “per tempo e in maniera efficace”; Papademos poi parla del futuro governo di aprile: “Sono convinto che il governo che si insedierà dopo le elezioni sarà ugualmente impegnato a rispettare appieno il programma, perchè è nell’interesse del popolo greco”.

 

 

 

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