Serie A: è già Milan – Juventus

Il Milan si riprende la testa della classifica vincendo 3 a 1 a Cesena, senza Ibrahimovic, e accedendo già i riflettori sul big match scudetto di sabato prossimo contro la Juventus. Vittoria facile dei rossoneri che trovano il gol dell’esordiente Muntari, “regalato” dai cugini nerazzurri, e ritrovano quelli di Robinho. Bene anche la Roma, che supera il Parma con l’enfant terrible Borini e “vede” il terzo posto, occupato ora da Udinese, che senza Di Natale non va oltre lo zero a zero casalingo contro il Cagliari, e Lazio, umiliata a Palermo con un sonante 5-1. Delude anche il Genoa, superato in casa uno a zero dal Chievo. In coda, vittoria importantissima del Lecce, nello scontro salvezza contro il Siena, grazie alle magie del duo colombiano Cuadrado – Muriel, mentre serve meno alle due squadre il pareggio tra Novara e Atalanta.

CESENA – MILAN                    1-3 (Muntari(M), Emanuelson(M), Robinho(M), Pudil(C))

Il Milan risponde alla Juve con una vittoria netta a Cesena, dimostrando che i rossoneri non sono Ibra-dipendenti e che, anzi, senza il loro campione, mettono in mostra un gioco forse ancora più rapido e veloce. Sin dai primi minuti si capisce che Galliani ha operato bene anche nel mercato di gennaio, perché Muntari dimostra una voglia matta e la prima occasione capita sui suoi piedi, ma finisce a lato. Vivacissimo anche Emanuelson, finalmente convincente nel ruolo di trequartista. Poi ci provano anche Ambrosini e Thiago Silva, sulla cui punizione bomba Antonioli non è perfetto e concede a Muntari il più facile dei tap-in (29’). In campo, in questa fase, c’è solo il Milan, che colpisce di nuovo, stavolta in contropiede, con un gran sinistro di Emanuelson dalla lunga distanza su assist di Robinho (31’). L’unica occasione romagnola del primo tempo è un colpo di testa di Iaquinta che Abbiati alza sopra la traversa. Il Cesena rientra in campo nella ripresa con un piglio diverso, ma prima Mutu, poi Iaquinta si divorano due buone occasioni. E’ allora ancora il Milan ad andare in rete con un ritrovato Robinho, diagonale preciso su passaggio di Abate (55’). I padroni di casa hanno il tempo di accorciare con Pudil (65’), poi Iaquinta spaventa Abbiati su punizione e con un girata al volo in piena area di rigore. Nel mezzo, il Milan potrebbe fare il quarto con El Shaarawy, fermato da Antonioli in uscita. Tutto facile quindi per il Milan che si riprende la testa della classifica e aspetta il big match contro la Juventus di sabato prossimo guardando la rivale dall’alto in basso.

I MIGLIORI:        Comotto, Pudil, Iaquinta; Abate, Emanuelson, Muntari, Robinho

I PEGGIORI:       Antonioli, Benalouane, Rodriguez, Colucci, Mutu; Abbiati, El Shaarawy

 

GENOA – CHIEVO                    0-1 (Thereau)

Finora Marassi era stato il fortino del Genoa, capace di nascondere un rendimento in trasferta davvero disastroso. Contro il Chievo non è stato così, con i rossoblù che pagano soprattutto la sterilità offensiva e l’assenza di Gilardino. In avvio botta e risposta tra Sardo e Veloso, ma senza pericoli per i portieri. Poi Chievo in vantaggio, meritato, con Thereau che sfrutta appieno un assist di Pellissier (30’). Ti aspetti la reazione del Genoa e invece è ancora Chievo, prima con una rovesciata di Thereau maldestra e poi con Cruzado, mentre i padroni di casa si vedono solo con un colpo di testa di Sculli deviato da Sorrentino. Il portiere gialloblu è protagonista nella ripresa, quando chiude lo specchio a Jankovic con un vero miracolo. Il Chievo potrebbe raddoppiare con una bella giocata di Vacek, ma Frey risponde alla grande. Genoa alla terza sconfitta consecutiva e agganciato in classifica dal Chievo che si allontana sensibilmente dalle zone calde.

I MIGLIORI:        Granqvist, Veloso, Palacio; Sorrentino, Bradley, Cruzado, Pellissier, Thereau

I PEGGIORI:       Kaladze, Sculli, Rossi; Dramè, Rigoni

 

LECCE – SIENA                         4-1 (Del Grosso(S), Muriel(L), Di Michele(rig)(L), Cuadrado(L), Brivio(L))

Importantissima vittoria del Lecce, che grazie al 4-1 sul Siena avvicina i toscani in classifica, portandosi a -2 dalla salvezza, anche se le altre davanti corrono. E sì che le cose per Cosmi si erano messe male subito: Siena molto vivace e pericoloso con Rossettini e Brienza, prima del gol di Del Grosso, bravo a sfruttare al volo un traversone di Angelo (25’). Il Lecce si accende con le giocate di Muriel, uno dei due gioielli (l’altro è Cuadrado) che i salentini si godranno fino a giugno, cioè fin quando faranno ritorno alla casa madre Udinese. Il colombiano prima impegna Pegolo, poi trova la zampata vincente in mischia a pochi passi dalla linea di porta (32’). La ripresa inizia così come era iniziato il primo tempo, con una grande occasione per Calaiò, che si fa murare da Benassi in uscita. Poi Muriel ne salta quattro prima di essere abbattuto da Gazzi in area: Di Michele trasforma il rigore (68’). Il Siena rimane in partita, ma Cuadrado fa un gol pazzesco partendo dalla sua trequarti: si lancia come una scheggia in mezzo alla difesa toscana, doppio passo ubriacante sull’ultimo difensore al limite dell’area e scavetto a superare Pegolo (82’). Partita virtualmente chiusa, ma c’è ancora il tempo per l’espulsione di Blasi e per il 4-1 di Brivio su calcio di punizione (94’).

I MIGLIORI:        Brivio, Cuadrado, Giacomazzi, Di Michele, Muriel; Angelo, Del Grosso, Brienza

I PEGGIORI:       Carrozzieri, Blasi, Obodo; Pegolo, Contini, Terzi, Gazzi

 

NOVARA – ATALANTA           0-0

Pareggio che accontenta più i bergamaschi che il Novara, che almeno si consola con un’altra partita finita senza reti subite, a dimostrazione che Mondonico sembra aver sistemato la difesa. Piemontesi più belli in avvio, con Rigoni che impegna subito Consigli in angolo. L’Atalanta risponde con Marilungo, ma il tiro è centrale. L’occasione più clamorosa capita a Denis che prima viene bloccato da Ujkani in uscita, poi, sul rimpallo, colpisce la traversa incredibilmente a 20cm dalla linea di porta. Il Novara ci prova spesso dalla distanza, anche con Mascara e Pesce. A inizio ripresa è ancora sfida a distanza Rigoni – Consigli, vinta ancora dal portiere bergamasco, poi Caracciolo prende il palo di testa. Sull’altro fronte, gran parata di Ujkani su guizzo di Marilungo. Finisce a reti inviolate con portieri protagonisti, l’Atalanta sale a quota 28 punti, il Novara lascia il Cesena (che ha un partita in meno) all’ultimo posto.

I MIGLIORI:        Ujkani, Silva, Rigoni, Mascara; Consigli, Stendardo, Marilungo

I PEGGIORI:       Coubronne, Pesce, Jeda; Bellini, Cigarini, Moralez, Denis

 

PALERMO – LAZIO                 5-1 (Barreto(P), Donati(P), Silvestre(P), Budan(P), Miccoli(P), Kozak(L))

Palermo show al Barbera, come spesso è capitato quest’anno, mentre la Lazio, seppure in formazione ampiamente rimaneggiata, soprattutto in difesa, esce ridimensionata da questa sfida. Lazio pericolosa per prima con il vivace ma impreciso Alfaro, poi è solo Palermo, in vantaggio con un destro di Barreto, servito da Miccoli (10’). Il raddoppio arriva con un altro destro da fuori, uno splendido tiro a giro di Donati (20’). Solo Palermo in campo e terzo gol con Silvestre, di testa, ancora su punizione di Miccoli (42’). A inizio ripresa i rosanero chiudono definitivamente il match con Budan, lanciato in profondità da Barreto (47’), e Miccoli servito da Ilicic (51’).  Il Palermo, fisiologicamente e comprensibilmente rallenta e la Lazio cerca almeno il gol della bandiera con Matuzalem, Alfaro, Gonzalez, ma rimane in dieci per l’espulsione di Dias e poi anche di Reja. Il gol arriva comunque grazie a Kozak (85’). Se Mutti riuscirà a sistemare il rendimento in trasferta il Palermo può volare, mentre Reja ora deve guardarsi dal ritorno di Udinese, Roma e Napoli.

I MIGLIORI:        Silvestre, Barreto, Donati, Ilicic, Budan, Miccoli; Kozak

I PEGGIORI:       Viviano; Marchetti, Zauri, Dias, Candreva, Matuzalem, Klose

 

ROMA – PARMA                        1-0 (Borini)

La Roma di Luis Enrique vince ancora una volta con un gol di Borini, in forma straordinaria, e più nettamente di quanto non dica lo striminzito 1-0 contro il Parma. In avvio però la Roma è timida, ma il Parma non riesce ad approfittarne. Al primo affondo, la Roma passa con Borini, preciso diagonale da posizione defilata su lancio di Gago (26’). I giallorossi cercano il raddoppio con Pjanic, mentre il Parma è sempre troppo morbido davanti. Nella ripresa la Roma prova a chiudere ma su Osvaldo è bravo Mirante e Borini sbaglia un contropiede. Lo stesso fa il Parma con Okaka, fermato da Stekelenburg. Totti alza sulla traversa dopo uno spunto in area, poi Rosi, due volte, Lamela e Marquinho, ma il risultato non cambia.  Ora i giallorossi possono sognare anche il terzo posto, sconfitta piuttosto indolore per i ducali.

I MIGLIORI:        Stekelenburg, Gago, De Rossi, Borini; Zaccardo, Musacci

I PEGGIORI:       Osvaldo, Totti; Ferrario, Lucarelli, Palladino, Okaka

 

UDINESE – CAGLIARI             0-0

Senza Di Natale, non si segna e non si vince. La conferma per l’Udinese è arrivata nella sfida casalinga contro il Cagliari, nella quale i friulani hanno creato gioco e occasioni da rete ma senza riuscire a finalizzare, anche per merito della squadra sarda, che si conferma solida e pericolosa. I friulani si vedono con un colpo di testa di Danilo e un ispirato Torje, ma Domizzi, Armero e Fernandes non sono precisi nelle conclusioni. Sul finale di frazione le occasioni migliori del Cagliari con girata di Pinilla e conclusione velenosa di Ekdal dai quaranta metri, ma Handanovic è attento. Ripresa meno entusiasmante, ma sempre Udinese alla ricerca del gol: girata di Pazienza da pochi passi e salvataggio sulla linea di Agostini, testa di Floro Flores di poco fuori e Fernandes anticipato d’un soffio da Agazzi. Il pareggio serve comunque all’Udinese per riagganciare il terzo posto e al Cagliari per restare lontano dalle zone calde della classifica.

I MIGLIORI:        Handanovic, Basta, Danilo, Pazienza; Agazzi, Astori, Canini, Agostini

I PEGGIORI:       Abdi, Armero, Fernandes; Ceppelini, Cossu, Ibarbo, Ribeiro

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