India, militari italiani consegnati alla polizia

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono i due militari italiani accusati di aver ucciso due pescatori. La Franesina ammette: “Nessun accordo con l’India, ma la giurisdizione è italiana”.

I due marò si trovavano su una petroliera in servizio speciale di sorveglianza contro i pirati nel golfo di Aden. Durante la navigazione, in pieno oceano indiano, hanno aperto il fuoco credendo di essere in pericolo. L’accusa delle autorità indiane è di aver ucciso due pescatori che si trovavano vicino l'”Enrica Lexie”, la petroliera italiana.

Il problema ora è stabilire la giurisdizione, nelle acque internazionali, così da richiedere la scarcerazione e il rientro in patria dei due fucilieri del corpo d’elite italiano.

La Farnesina rende noto che “Non c’è accordo con l’India sulla gestione della vicenda, i ministri italiani degli Esteri, della Difesa e della Giustizia stanno seguendo gli sviluppi del caso, tenendone informato costantemente il presidente del Consiglio Monti”.

In particolare il Guardasigilli, Paola Severino, ritiene la situazione “non tranquillizzante”, come riferisce in un’intervista televisiva, dichiarando di aver trattato tutta la notte con le autorità indiane.

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