Lavoro, intesa su apprendistato tra Governo e parti sociali

Roma- Il premier Monti prospetta una riforma del lavoro entro marzo, ma per adesso il punto di contatto con le parti sociali riguarda l’apprendistato professionale.

Il ministro del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, ha inziato le trattative, chiarendo che per l’esecutivo è necessario che l’apprendistato diventi “la forma tipica di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”, dal momento che rappresenta la formazione obbligatoria per le giovani generazioni.

L’importanza della materia esige una rigidità delle misure, per cui il ministro precisa: “Dobbiamo essere severissimi, nessuna tolleranza per un uso improprio dell’apprendistato”, dapprima considerato erroneamente come un veicolo di flessibilità, invece che di formazione.

L’accordo ha visto le reazioni positive di Confindustria, il cui Presidente, Emma Marcegaglia, si trova vicina all’opinione della Fornero, riguardo al valore formativo dell’apprendistato, visto come mezzo per entrare nel mondo del lavoro.

Unanime anche il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, anche se sorgono dei dubbi riguardo alla fattibilità e alle garanzie.

Susanna Camusso, segretario generale della Cigl, ritiene che adesso “si avvia un negoziato che parte con il piede giusto”. Ora il Governo tecnico non rinnega più il passato, avanzando solo pretese sui giovani, ma cerca di contrastare il fenomeno della precarietà.

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