Crisi, Merkel e l’austerity contro la Grecia

Berlino- “Ci rifiutiamo di riconoscere una bancarotta della Grecia, non possiamo accettarla”, così decreta la Cancelliera tedesca Angela Merkel in un’intervista congiunta con il Presidente francese Nicolas Sarkozy.

La situazione greca, pur essendo stata accantonata dai mass media, in realtà è peggiorata: Lucas Papademos non è riuscito a giungere ad un accordo nel vertice con i leaders dei tre principali partiti. Molte, forse troppe le richieste della troika rimaste inattuate.

Nel prossimo meeting dell’Eurozona i rappresentanti socialisti, in cambio del secondo round di aiuti da 130 miliardi di euro, chiedono di abbassare i salari minimi, cancellare le tredicesime anche nel settore privato, attuare la riforma delle pensioni e i numerosi licenziamenti e pensionamenti nel settore pubblico.

Il giudizio della Cancelliera tedesca e del presidente francese è unanime: “Siamo entrambi d’accordo nel volere che la Grecia rimanga nell’euro. Tuttavia io dico anche che non ci sarà nessun nuovo programma di aiuti per la Grecia se non verrà raggiunto un accordo con la troika”. Sarkozy ha poi aggiunto che “i leader greci hanno preso degli impegni e devono rispettarli scrupolosamente”.

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